Lunedì 22 Luglio 2024

Omicidio Torvaianica, gip Ciranna: lunga scia di sangue iniziata con la morte di Diabolik

Nuovo tassello nell'uccisione di Fabrizio Piscitelli detto “Diabolik" e di Shehaj Selevadi alias "Simone". In carcere il mandante, Giuseppe Molisso e i complici

I carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato Giuseppe Molisso

I carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato Giuseppe Molisso

Roma, 3 agosto 2022  - "L'omicidio di Shehaj Selevadi va inquadrato nell'ambito di una lunga scia di fatti di sangue cominciata il 7 agosto 2019 con l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, capo ultras della Lazio, detto 'Diabolik'. A quello, il 14 novembre 2019 segue il tentato omicidio di Leandro Bennato".

Da quel giorno fino al 25 novembre, "si registravano plurimi tentativi di attentare all'incolumità di Fabrizio Fabietti, braccio destro di Piscitelli e di alcuni componenti della banda di Diabolik, di origine albanese". 

Lo stesso killer 

L’omicidio di Selavdi Shehaj detto "Simone", ucciso a Torvaianica da Raul Esteban Calderon nel settembre del 2020 - lo stesso killer che aveva sparato a Fabrizio Piscitelli l'anno prima - ora ha un mandante: Giuseppe Molisso, 40enne pregiudicato di origini napoletane già detenuto per altra vicenda. Per gli inquirenti l'assassinio di Shelaj è riconducibile a un'azione di carattere vendicativo a seguito dell'agguato consumato il 14 novembre di tre anni fa nei confronti di Leandro Bennato, soggetto ritenuto vicino a Molisso.

A metterlo nero su bianco la gip di Roma, Francesca Ciranna nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri del comando provinciale nei confronti di  Molisso, accusato di essere il mandante dell'omicidio di Shelaj, nei pressi del chiosco Bora Bora sulla spiaggia di Torvaianica.

Molisso temuto e pericoloso

Per Molisso, descritto dal giudice come "persona molto temuta, pericolosa e forte, che non ha problemi a ricorrere all'uso della violenza, anche attraverso l'utilizzo di armi da fuoco", l'accusa è di omicidio volontario (in concorso con gli autori materiali del delitto, Raul Esteban Calderon ed Enrico Bennato) con l'aggravante del metodo mafioso. "Il metodo di esecuzione del fatto - spiega il giudice -, in un luogo pubblico, una domenica di settembre in spiaggia, il colpo sparato al collo, il contesto di vita condotto dalla vittima, che lasciava desumere un pieno inserimento in contesti di criminalita' organizzata), l'arma utilizzata, detti elementi consentono (contestualizzando l'omicidio in una faida tra organizzazioni criminali contrapposte) di ritenere sussistente l'aggravante del 416 bis e in particolare dell'utilizzo del metodo mafioso". 

In carcere anche il cognato

Molisso si trova in carcere perché ritenuto il mandate del duplice tentato omicidio dei fratelli Costantino avvenuto il 13 luglio del 2021 nel quartiere Alessandrino. In carcere è finito anche il cognato Guido Cianfrocca, accusato del reperimento dell'arma mentre per una terza persona, accusata di ricettazione per aver trovato la moto, risultata rubata, da utilizzare per il delitto, il giudice ha disposto l'obbligo di firma. L'ordinanza fa il punto sui diversi omicidi e sparatorie seguite all'uccisione di Diabolik, il cui presunto autore è  stato individuato in Raul Esteban Calderon, sottoposto a fermo il 14 dicembre 2021. 

Le intercettazioni, l'operazione 'Grande Raccordo criminale

"Una battuta d'arresto nell'escalation dei delitti" arriva il 28 novembre 2019, con l'operazione 'Grande Raccordo criminale' che ha portato in carcere fra gli altri Fabietti e Bennato. "I plurimi attentati alla incolumita' di Fabrizio Fabietti (braccio destro di Piscitelli) e di alcuni componenti della banda di Diabolik di origine albanese sono stati ritenuti essere opera di Leandro Bennato e Raul Esteban Calderon in risposta al tentato omicidio ai danni di Bennato".

Shehaj infatti "è stato individuato, dai fratelli Bennato, come uno degli autori del tentato omicidio ai danni di Bennato come emerge anche da un'intercettazione del fratello Enrico: 'a mi fratello j'hanno sparato in mezzo alla stradalo stavano ad ammazza'.quelli che so stati l'ho già ammazzati io zitto. So' morti tutti e due uno alla spiaggia di Torvajanica e uno a San Basilio'".