Martedì 28 Maggio 2024

Omicidio Pamela Mastropietro, confermato l’ergastolo per Oseghale: applausi in aula

La Corte d’assise di Perugia ha confermato la condanna. L'uomo è accusato di avere ucciso e fatto a pezzi la diciottenne romana

https://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/pamela-mastropietro-processo-p5ny10mjPerugia, 22 febbraio 2023 - La conferma dell'ergastolo per Innocent Oseghale nel processo di appello bis per la sola violenza sessuale nei confronti di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che si allontanò dalla comunità di Corridonia e i resti furono poi ritrovati in due trolley a Pollenza (Macerata), arriva a cinque anni dalla morte della ragazza.  

Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro, con maglietta con il volto della figlia
Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro, con maglietta con il volto della figlia

Cosa è successo

E' il 29 gennaio 2018 quando Pamela si allontana dalla comunità Pars di Corridonia, nel Maceratese, dove si trova per una grave diagnosi borderline associata alla dipendenza dalla droga. Di lei si perdono le tracce per un paio di giorni, poi, la scoperta choc: lungo la strada, in una zona industriale di Pollenza, vengono trovati due trolley con dentro resti umani. I successivi accertamenti stabiliscono che si tratta proprio della giovane scomparsa. 

Le indagini

Le indagini si stringono intorno a Innocent Oseghale, un nigeriano che la ragazza incontra ai Giardini Diaz alla ricerca di droga. Oseghale ammette di aver fatto a pezzi Pamela, però sostiene di non averla violentata né uccisa. Il delitto Mastropietro scuote profondamente l'opinione pubblica e la stessa comunità di Macerata, scatenando ben presto polemiche sul problema dello spaccio di droga e dell'immigrazione. 

Il processo bis sulla violenza sessuale

Respinta la richiesta di rito abbreviato, il 13 febbraio 2019 si apre il processo davanti alla Corte di Assise di Macerata dove Oseghale è imputato per  omicidio aggravato, vilipendio, occultamento, distruzione di cadavere e violenza sessuale. Arriva la condanna in primo grado all'ergastolo e viene poi confermata davanti alla Corte di Appello di Ancona.  La Cassazione conferma la condanna per Oseghale per aver ucciso e fatto a pezzi Pamela mentre dispone un processo bis sull'aggravante della violenza sessuale senza la quale si aprirebbe la strada a un ricalcolo della pena. Oggi la conferma della condanna davanti alla Corte di assise di appello di Perugia, ma i legali del nigeriano annunciano già ricorso in Cassazione

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