Giovedì 16 Maggio 2024

'Ndrangheta, blitz contro le cosche Bellocco e Spada: 78 arresti in 16 province italiane

Operazione "Blu notte", arrestati esponenti del clan romano. Le alleanze in carcere per il traffico di cocaina. Dietro le sbarre si risolvevano anche i conflitti su attività commerciali a Ostia e Anzio

Operazione Blu notte, arresti in 16 province italiane

Operazione Blu notte, arresti in 16 province italiane

Roma, 13 dicembre 2022 -  Maxi-operazione dei carabinieri con due operazioni contro la 'ndrangheta con arresti in diverse regioni. Le cosche colpite sono i Bellocco di Rosarno, gli Spada di Ostia. "Tra le alleanze maturate nel circuito penitenziario spicca la stretta collaborazione tra gli esponenti della cosca Bellocco e quelli del clan Spada di Ostia (Roma), alcuni dei quali destinatari delle misure cautelari". 

Operazione Blu notte, arresti in 16 province italiane
Operazione Blu notte, arresti in 16 province italiane

E' quanto emerge dall'operazione 'Blu Notte' eseguita dai carabinieri di Gioia Tauro in 16 province italiane che ha portato all'arresto di 78 persone per associazione mafiosa, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni, usura, riciclaggio e autoriciclaggio, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravati dalle finalità mafiose. 

In particolare, sottolineano gli inquirenti, l'accordo stretto tra gli esponenti dei due clan, oltre a scandire le gerarchie criminali all'interno del penitenziario, ha riguardato i traffici di cocaina effettuati dalla Calabria verso il litorale romano e la risoluzione di situazioni conflittuali tra gli Spada e alcuni calabresi titolari di attività commerciali nelle aree urbane di Ostia ed Anzio. 

Le allenze tra i due clan in carcere 

All'interno del circuito penitenziario, la cosca Bellocco aveva stretto un'alleanza con il clan Spada di Ostia. È quanto emerge dall'inchiesta della Dda di Reggio Calabria che ha monitorato nel carcere di Lanciano i movimenti del boss Umberto Bellocco detto "Chiacchiera". 

In particolare, quest'ultimo, secondo l'accusa, è entrato in contatto con alcuni esponenti degli Spada. Tra questi c'è Ramy Serour di 32 anni che, una volta uscito dal carcere di Lanciano - è la ricostruzione degli investigatori - dopo aver curato l'acquisto dei telefoni cellulari destinati a Bellocco, li ha consegnati a un altro detenuto il quale, approfittando del suo status di semilibero, li ha condotti all'interno. 

Assieme al fratello Samy, di 34 anni, il gip ha disposto l'arresto di Ramy Serour che, in un'intercettazione del 26 settembre 2019 a un suo interlocutore racconta come i collegamenti tra i Bellocco e gli Spada siano iniziati all'interno del carcere: "La verità frà, la verità! Oggi io sono stato invitato ad un tavolo, eravamo diciassette persone, tutti... la 'ndrangheta!". L'accordo con gli Spada ha riguardato pure i traffici di cocaina effettuati dalla Calabria verso il litorale romano. 

Nel corso delle indagini è emerso il tentativo di vendita di una consistente partita di cocaina da parte del clan Bellocco in favore di narcotrafficanti di Ostia esponenti degli Spada. Per conto dei calabresi, a condurre le trattative con il clan romano sarebbe stato Gioacchino Bonarrigo, di 38 anni, anche lui arrestato nell'operazione di stamattina. Ex latitante arrestato nel 2017 ad Amsterdam, Bonarrigo si sarebbe recato più volte a Ostia per incontrare esponenti degli Spada che voleva rifornire con la droga importata dall'estero.