Covid, influenza e bronchioliti, boom di bambini in pronto soccorso. I pediatri: “Triplicati gli accessi, picco dell'epidemia”

Rhinovirus e virus sinciziale tra le malattie più frequenti. La fascia d’età più a rischio e i consigli del pediatra. Picco di Coronavirus atteso con la ripresa della scuola. Bambin Gesù: “Fino a 480 visite al giorno”

Roma, 3 gennaio 2023 – Covid, rhinovirus e virus sinciziale. È il terribile tris di sindromi influenzali che stanno dilagando nella Capitale, dove i più colpiti sono i bambini. Lo dimostra l’impennata di accessi al pronto soccorso del Bambin Gesù di Roma, che ha chiuso il 2023 con una media fino a 480 visite giornaliere.

“Dai 300 accessi giornalieri in pronto soccorso, siamo arrivati anche a punte di 450-480 ingressi tra il 23 dicembre e Capodanno”, dice Sebastian Cristaldi, responsabile del pronto soccorso nel commentare l’incidenza record di contagi.

Influenza, boom di accessi in pronto soccorso
Influenza, boom di accessi in pronto soccorso

Ospedali, triplicati gli accessi dei bambini in tutta Italia

Triplicati gli accessi dei bambini in tutti i pronto soccorsi d’Italia. “Siamo al centro del picco dell'epidemia di malattie respiratorie anche per i bambini, non solo per gli adulti. Abbiamo tantissimi casi di bronchiolite, bambini che hanno episodi acuti di bronchite asmatica e polmoniti”. A dirlo è Fabio Midulla, presidente della Simri (Società italiana malattie respiratorie infantili) e responsabile del reparto di pediatria d'urgenza del Policlinico Umberto I di Roma. “Il 90% dei piccoli ricoverati nel nostro reparto sono bambini con bronchiolite. Bambini che necessitano di liquidi per via endovenosa e di ossigeno – continua – non possono stare a casa".

I sintomi più frequenti 

Ritmi frenetici per medici e personale sanitario, l’aumento dei contagi sta mettendo a dura prova la tenuta anche dei reparti più rodati. “Le nostre strutture di Palidoro (Fiumicino, ndr) e Gianicolo – continua Cristaldi – durante le festività hanno lavorato con ritmi impressionanti per gestire i piccoli pazienti, in particolare sotto i 5 anni di età, con problemi respiratori e febbre alta. Da ieri siamo più tranquilli ma solo perché la medicina del territorio ha ripreso la normale attività dopo le feste”.

Cosa sta succedendo: bambini a rischio?

“I virus che circolano sono tanti – spiega Cristaldi – e variano a seconda dell'età: nella fascia 3-6 anni colpiscono duro influenza, Covid e Rhinovirus; sotto i due anni, invece, preoccupa il virus sinciziale (Vrs) che è la causa di sette bronchioliti su dieci”.

Allerta bronchiolite

La bronchiolite è un'infezione virale acuta che colpisce il sistema respiratorio dei bambini di età inferiore ad un anno, soprattutto nei primi 6 mesi di vita, con maggiore frequenza tra novembre e marzo. Non solo. “La bronchiolite può peggiorare nel giro di poche ore, quindi i bambini di 2-3 anni vanno monitorati quotidianamente”, avverte il pediatra.

Picco Covid: ecco quando

E sull'ipotesi che il picco 'Covid e influenza' sia solo rimandato di 10 giorni, come sostengono alcuni esperti, e che il peggio debba ancora arrivare, Cristaldi non ha dubbi: “È una ipotesi verosimile – sottolinea – perché durante le feste ci siamo ritrovati in famiglia e in spazi chiusi e ristretti. Inoltre, con l'apertura di scuole e uffici i contagi aumenteranno”.

“Se questo picco si raggiungerà l'ultima settimana di gennaio o nei primi 15 giorni di febbraio non possiamo ancora prevederlo, ma i dati ci dicono che gli accessi ai pronto soccorso sono costanti”, sottolinea.

Consigli del pediatra

Dal responsabile del pronto soccorso del Bambino Gesù non mancano consigli ai genitori: ''In presenza di febbre, idratare il bambino. Fare attenzione se rifiuta la poppata: significa che è affaticato per un problema respiratorio, quindi non vuole mangiare''.

Infine, l'appello a rivolgersi “sempre al proprio pediatra per avere il giusto feedback. Il pediatra valuta caso per caso e, se lo riterrà opportuno, consiglierà di recarsi in ospedale”, conclude Sebastian Cristaldi.

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