Il premier Giuseppe Conte e il presidente cinese Xi Jinping (Ansa)
Il premier Giuseppe Conte e il presidente cinese Xi Jinping (Ansa)

Roma, 23 marzo 2019 - Dagli agrumi a start-up ed energia, dal fisco ai reperti archeologici. Firmato il Memorandum d'intesa del nuovo asse economico tra Italia e Cina, già ribattezzato Via della Seta, alla presenza del presidente Xi Jinping e del premier Giuseppe Conte. Il Memorandum, che Roma ha più volte definito "non vincolante", si articola in 29 accordi: 19 di carattere istituzionale e 10 partnership commerciali fra privati, che - secondo le stime del governo - potrebbero produrre un volume di affari di 20 miliardi.

Italia-Cina, tutti gli accordi firmati: 19 istituzionali, 10 commerciali

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Il Mise, il Mibact e il Ministero della Salute sono quelli che hanno firmato più accordi: tre ciascuno. Un'intesa ciascuno anche per il Mef, le Politiche Agricole, il Miur e gli Esteri. Rientrano fra gli accordi anche l'Agenzia Spaziale Italiana, la Rai, la città di Verona, l'associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e il Torino World Affairs Institute. Due poi gli accordi sui porti: il primo riguarda Trieste , il secondo è per Genova. Tra quelli economici siglati, figurano quello tra la Cassa depositi e prestiti e Bank of China Limited, l'istituto di credito cinese che sigla anche un Memorandum of Understanding con l'Eni.

I protocolli odierni rendono l'Italia il primo Paese del G7 a entrare nel quadro commerciale promosso dallo stesso Xi Jinping nel 2013 con l'intento di agevolare la circolazione delle merci e gli scambi internazionali. 

Presenti alla sigla, per l'Italia, il vicepremier Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e la viceministra Emanuela Claudia Del Re. Per la Cina, Ding Xuexiang, capo gabinetto del presidente Xi, Yang Jiechi, direttore della commissione Affari esteri del Comitato centrale del Pcc, Wang Yi, consigliere di Stato e membro degli affari esteri. 

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CONTE - Nel corso della firma del Memorandum a Villa Madama il presidente del Consiglio italiano ha sottolineato la necessità di "impostare relazioni più efficaci e costruire meglio rapporti che sono già molto buoni". "L'incontro sia proficuo e ci permetta di guardare con rinnovato interesse" ai rapporti italo-cinesi, ha detto ancora Conte ricordando come i due Paesi esprimano "due civiltà millenarie".

DI MAIO - "Solo gli accordi firmati qui oggi in sostanza valgono 2,5 miliardi di euro e hanno un potenziale di 20 miliardi di euro", ha spiegato Di Maio dopo la firma. "Per noi oggi è un giorno importantissimo, un giorno in cui vince il Made in Italy, vince l'Italia, vincono le imprese italiane. Abbiamo fatto un passo per aiutare la nostra economia a crescere - ha proseguito il vicepremier -. Ci sarà una task force del Mise che monitorerà gli accordi, lavoriamo perché ci siano altri accordi da qui alla visita del premier Conte in Cina".

"GRAZIE AL GOVERNO ITALIANO" - "È stato un grande successo, ringrazio di cuore il governo italiano", ha detto il presidente cinese Xi Jinping rivolgendosi al sottosegretario Stefani Buffagni prima di salire sull'aereo presidenziale dell'Air China.

AL QUIRINALE - In mattinata il presidente cinese si è recato nuovamente al Quirinale per salutare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ieri ha chiesto una cooperazione "rafforzata" Italia-Cina con le nuove intese sul commercio e un "confronto costruttivo sui diritti". Oggi, rivolgendosi al capo dello Stato, Xi Jinping ha affermato che con questa visita "abbiamo intensificato la nostra amicizia tradizionale e i nostri rapporti bilaterali. In futuro possiamo ancor di più promuovere la cooperazione tra Italia e Cina". "È assolutamente così presidente, stamattina si firmeranno diverse intese e diversi accordi e sarà un passo molto importante", ha rimarcato a sua volta Mattarella.

VISITA PRIVATA A PALERMO - Nel pomeriggio il leader cinese e la moglie Peng Liyuan si sono recati a Palermo. "E' una visita privata, c'è una parte istituzionale, poi lui e la moglie vorranno visitare Palermo - ha spiegato il sottosegretario Michele Geraci -. Ma non sappiamo cosa faranno. Il presidente Xi Jinping ha scelto di venire a Palermo per cortesia istituzionale nei confronti del presidente Mattarella". Il presidente cinese, però, ha anche preso parte ad alcuni incontri ufficiali con il sindaco Leoluca Orlando e il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè