Roma, 25 giugno 2020 - Ancora protagonista. Ancora uno show.  Vittorio Sgarbi è stato espulso oggi dall'Aula di Montecitorio. "Non può offendere i suoi colleghi, non può pronunciare parolacce", gli ha detto la vicepresidente della Camera dei deputati Mara Carfagna tra gli applausi unanimi. Sgarbi non voleva abbandonare l'Emiciclo ed è stato portato via a forza via dai commessi. "Vergogna, Vergogna!", hanno urlato diversi deputati mentre qualcuno gli diceva "pagliaccio" e Carfagna sottolineava che "ha trasformato quest'Aula in uno show".

L'attacco ai magistrati

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Sono stati momenti di tensione nell'Aula della Camera poco prima del voto definitivo sul decreto klegge giustizia che contiene anche norme sulle intercettazioni. Sgarbi prende la parola in dichiarazione di voto e rivolge un duro attacco ai magistrati, definendoli "mafiosi" e chiedendo l'istituzione di una commissione di inchiesta "per la nuova Tangentopoli". Ripreso dalla presidente di turno, Mara Carfagna, e dopo l'intervento della deputata di FI Bartolozzi, che stigmatizza le parole del critico d'arte e parlamentare, Sgarbi si lascia andare a parole offensive nei confronti della stessa Bartolozzi ma anche della vicepresidente Carfagna che, quindi, lo espelle dall'Aula. Unanime il biasimo nei confronti dell'atteggiamento di Sgarbi.

"Indecente e indegno il comportamento sessista del deputato Sgarbi quest'oggi in Aula. Ho dato mandato ai questori di aprire un'istruttoria per prendere gli opportuni provvedimenti. La mia piena solidarietà alla deputata Giusi Bartolozzi e alla vicepresidente Mara Carfagna». Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico.

Ok al decreto giustizia

Dopo la bagarre la Camera ha votato e c'è stato il via libera al decreto giustizia: i voti a favore sono stati 256, quelli contrari 159.