Lunedì 15 Luglio 2024

Meloni in Ungheria: Orban esempio sulla natalità. “Migranti non risolvono il declino demografico”

L’intervento della premier al summit sulla natalità di Budapest. “Tutelare famiglia è difendere Dio”. I due leader: “Stretta collaborazione in vista della presidenza ungherese del Consiglio dell’Unione europea nel 2024”

Budapest, 14 settembre 2023 – Non ha perso l’occasione per rilanciare la sua ‘celebre’ frase: “Sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana”, che è stata per lei croce e delizia. Del resto, nel contesto del summit sulla natalità di Budapest calzava a pennello. Dopo un abbraccio caloroso ad uno dei suoi alleati di ‘vecchia data’, l’ungherese Viktor Orban, la premier Meloni ha preso parola, mettendo subito in chiaro uno dei principali punti dell’agenda di governo: “Oggi abbiamo l'opportunità importante di affrontare questioni chiave per l'agenda europea: famiglia e sfide demografiche. Queste sfide fanno parte del cuore della politica del governo italiano, il cui obiettivo è quello di promuovere la famiglia”. E’ sulle parole d’ordine di famiglia e natalità che Giorgia intende ripartire. 

La premier Giorgia Meloni e Viktor Orban al Demography Summit di Budapest
La premier Giorgia Meloni e Viktor Orban al Demography Summit di Budapest

Modello-Ungheria

"Ci sono nazioni più ricche dove nascono meno bambini, dobbiamo mobilitare le risorse per sostenere la famiglia così com'è, l'Ungheria dà un esempio perfetto”. Il modello-Budapest sembra essere nelle corde di Meloni e potrebbe spianare la strada all’Italia nella sua lotta alla denatalità.  "L'Ungheria ci dimostra che le cose possono cambiare se operiamo con coraggio. Con i suoi provvedimenti, il governo ungherese ha fermato il calo della natalità, ha aumentato il numero dei posti di lavoro e in particolare l'occupazione femminile".

“Anche il Papa lo ha detto nella sua visita pastorale – ha aggiunto la premier al Budapest Demographic Summit –. L'esempio dell'Ungheria dimostra che le cose possono cambiare se abbiamo il coraggio di fare le scelte e gli investimenti necessari. In Ungheria si è riusciti a fermare la tendenza in calo della natalità, sono aumentati i posti di lavoro, e anche l'occupazione femminile”.

Migranti e calo demografico

Su migranti e calo demografico, Meloni ha detto: "Spesso, in maniera strumentale, si sostiene che la migrazione contribuirà alla crescita delle nostre popolazioni. Io non sono d'accordo con questa narrazione. Sono convinta che le grandi nazioni debbano prendere decisioni per garantire il futuro e la sicurezza" dei loro popoli. “I migranti, se pienamente integrati, possono dare un contributo" all'economia dei nostri paesi, "ma dobbiamo essere più responsabili per noi, come cittadini europei, trovando soluzioni alle crisi del sistema europeo", ha proseguito la presidente del Consiglio, spiegando che "il declino della popolazione non è un destino, è una scelta. E non è la scelta a cui guardiamo".

Famiglia e religione 

Non a caso, Meloni, ha fatto riferimento a Papa Francesco nel suo discorso. Serve "una grande battaglia" per "difendere la famiglia", perché difendere la famiglia significa "difendere Dio, la nostra identità e tutto quello che ha contribuito a costruire la nostra civiltà", ha evidenziato la presidente del Consiglio. E poi: “L’obiettivo del nostro governo rimanere in carica per molti anni, cosa inusuale in Italia, a differenza dell'Ungheria. Il nostro governo ha come priorità assoluta il numero di nascite, il sostegno alle famiglie. Per un futuro che sia migliore del presente”. 

Futuro che vedrà “una stretta collaborazione” tra il governo Meloni e quello di Orban, “in vista della presidenza ungherese del Consiglio dell’Unione europea nel secondo semestre del 2024”. Un impegno preso tra i due leader nel colloquio a margine del summit.