Giovedì 20 Giugno 2024

Rouen, lancia una molotov contro la sinagoga poi si avventa con un coltello sulla polizia: ucciso

Francia: dopo aver tentato di dare fuoco al luogo di culto, ha aggredito gli agenti armato di una lama di 25 cm e di una spranga di ferro. Un poliziotto l’ha ferito a morte. Era destinatario di un mandato di espulsione ma aveva fatto ricorso. Due le inchieste aperte, una sull’incendio l’altra per chiarire le circostanze del decesso

Rouen, 17 maggio 2024 – Armato di un coltello e di una spranga di ferro si è lanciato contro i poliziotti: aveva appena gettato una molotov dentro una sinagoga. La polizia ha ucciso un uomo questa mattina a Rouen, città della Francia settentrionale. E’ stato “neutralizzato”, ha fatto sapere il ministro degli interni Gerald Darmanin. In gergo significa “ammazzato”. Avrebbe tentato di dare fuoco al luogo di culto e poi aggredito le forze dell’ordine. 

Secondo quanto riportano i media locali, erano le 6.45, quando è stato dato l’allarme. “Dalla sinagoga esce fumo”. Gli agenti sono arrivati prontamente sul posto, trovando il sospetto armato che si è avventato contro di loro. Un poliziotto ha reagito aprendo il fuoco.  Risulta che l'uomo fosse già oggetto di un mandato di espulsione. 

Vigili del fuoco davanti alla sinagoga a Rouen, in Normandia, Francia (Ansa)
Vigili del fuoco davanti alla sinagoga a Rouen, in Normandia, Francia (Ansa)

Sono state aperte due inchieste distinte, ha spiegato il procuratore di Rouen Frédéric Teillet. Una per incendio doloso di un luogo di culto e per violenza contro le forze dell’ordine, e una seconda per chiarire le circostanze della morte dell’uomo. La città è “sotto choc”, ha detto il primo cittadino Nicolas Mayer-Rossignol. 

Approfondisci:

Stoccolma, sparatoria vicino all’ambasciata israeliana: diversi fermi, anche un 14enne

Stoccolma, sparatoria vicino all’ambasciata israeliana: diversi fermi, anche un 14enne

Cosa è successo

La sinagoga ha subito danni importanti. I muri sono anneriti e oggetti sono andati distrutti. Lo fa sapere la presidente della Comunità ebraica di Rouen, Natacha Ben Haïm. L’uomo avrebbe prima rotto un vetro e poi gettato una bottiglia incendiaria all’interno dell’edificio. Ben Haïm ricostruisce così l’accaduto: l'attentatore è “salito su un cassonetto e da lì  avrebbe lanciato un oggetto incendiario nella sinagoga, una specie di bottiglia molotov”. La ricostruzione trova conferma nelle parole del sindaco di Rouen Nicolas Mayer-Rossignol. All’arrivo dei poliziotti l’incendiario sarebbe saltato giù brandendo un coltello da 25 centimetri e avventandosi contro gli agenti.

Cosa sappiamo sull’uomo 

L’attentore, di cui non sappiamo ancora l’identità, era oggetto di un mandato di espulsione dal territorio nazionale francese. Lo riferiscono fonti vicine al dossier precisando che il cosiddetto Obbligo di lasciare il territorio (Oqtf) non era tuttavia “eseguibile” nell'immediato, in quanto l'uomo aveva presentato ricorso dinanzi “alle giurisdizioni amministrative” competenti. Le indagini dovranno chiarire le motivazioni del gesto incendiario. 

Notizia in aggiornamento