Mercoledì 22 Maggio 2024

Manovra 2023, Letta: "In piazza contro misure inique". Conte: "Austerity meloniana"

Svelate le linee guida della legge di Bilancio, opposizioni subito all'attacco. La premier: "Siamo stati votati per il nostro programma e lo rispetteremo"

Roma, 22 novembre 2022 - Opposizioni sul piede di guerra dopo che la premier Giorgia Meloni ha svelato le linee guida della manovra di governo 2023. Enrico Letta, segretario del Pd, annuncia la mobilitazione in piazza: "Sabato 17 dicembre la nostra manifestazione contro una manovra improvvisata e iniqua. Inadeguata rispetto al rischio recessione e all'impennata dell'inflazione. Lo avevamo anticipato nella nostra Assemblea. Ora, dopo le decisioni di ieri, lo confermiamo con ancora più convinzione", scrive Letta su Twitter.

Conte: "Austerity meloniana"

Una manovra contestata anche dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte: "Ci avevano raccontato di essere 'pronti', eppure la legge di bilancio si conferma una manovra davvero misera che, incapace di rispondere al disagio del Paese, apre una guerra agli ultimi. Nella conferenza stampa il presidente Meloni ha parlato di una manovra coraggiosa, nel segno della crescita e della giustizia sociale: parole che suonano come una presa in giro degli italiani. La realtà è che dopo la 'prudenza draghiana' oggi conosciamo 'l'austerity meloniana'". Così l'ex premier su Facebook, che aggiunge: "A detta dello stesso governo, 21 miliardi sui 35 previsti serviranno solo a coprire i primi mesi del caroprezzi. Nessuna forma di investimento è stata prevista il che spiega una crescita che nelle più rosee previsioni non supererà, a detta del Governo stesso, il +0,6% di Pil". Per Conte si tratta "di una pistola ad acqua rispetto ai provvedimenti del Conte II che avevano portato oltre 100 euro in busta paga, in un periodo in cui peraltro non c'erano il caroprezzi e l'inflazione gravissima di oggi".

Meloni: "La piazza non mi spaventa"

Sulle opposizioni in piazza, la premier Meloni spiega "di non avere nulla da dire, fanno il loro lavoro. Non so Letta ha detto che vuole difendere il reddito di cittadinanza, segnalo che sulla prima versione votarono contro anche loro. Posso dire che io sono sempre coerente, la penso cosi, siamo stati votati perché questo c'era scritto nel programma e questo faremo. Capisco il punto di vista di Conte, hanno fatto campagna elettorale dicendo 'grazie a noi avete gratuitamente sistemato le case'. C'è un buco di 40 miliardi, gratuitamente chi? Lo Stato non fa niente di gratuito", prosegue Meloni. Che conclude: "La nostra visione non è quella dei nostri avversari. Figuriamoci se mi faccio spaventare da una manifestazione di piazza, ne ho fatte milioni, sono un pezzo importante della democrazia, ben vengano".