Lupi (Noi Moderati): "L’asse con Forza Italia? Un percorso appena nato. Obiettivo sono le Europee"

In Regione Lazio il primo intergruppo in comune tra le due realtà. Il leader del quarto partito della maggioranza: se funziona lo esporteremo. "Ciascuno difende la sua storia. Insieme porteremo il Ppe nel Paese".

Lupi (Noi Moderati): "L’asse con Forza Italia? Un percorso appena nato. Obiettivo sono le Europee"

Lupi (Noi Moderati): "L’asse con Forza Italia? Un percorso appena nato. Obiettivo sono le Europee"

Roma, 30 dicembre 2023 – "Il mio sogno è portare il Ppe in Italia per le prossime Europee. Una nuova proposta politica che riunisce tutti coloro che si riconoscono in quei valori e in quel marchio", dice Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati.

Forza Italia è d’accordo? Lei ha iniziato a lavorare per allargare l’area centrista con Antonio Tajani.

"È un percorso iniziato: come è giusto che sia, ognuno difende la propria storia e il proprio simbolo".

Insomma: quante chance hanno gli italiani di vedere una lista unica fra i due partiti centristi della maggioranza alle elezioni del 9 giugno?

"È presto per dirlo. Di sicuro, presenteremo liste Noi Moderati a tutte le prossime elezioni regionali e, allo stato attuale, anche alle Europee. Premesso questo, i sondaggi dimostrano che FI e Noi Moderati non si rubano i voti. Il nostro obiettivo è rafforzare un’area che nel 2008, con il Polo delle libertà, rappresentava il 39% degli elettori. Un progetto che guarda al futuro, riprendendo la storia dei popolari e dei moderati di questi 30 anni"".

Correndo da soli, rischiate di non raggiungere il quorum.

"Nel 2014 prendemmo il 4,2%, dunque non è un’impresa impossibile. Ora siamo al 2% – almeno secondo quello che dicono gli ultimi sondaggi – abbiamo raddoppiato i consensi rispetto alle politiche. Ma FdI che, guarda caso, a quelle elezioni non superò il quorum, ci ha insegnato che in politica ci si deve muovere non per l’esito, ma per la forza ideale della tua proposta politica".

Perché avete scelto la regione Lazio per lanciare l’intergruppo comune Forza Italia-Noi Moderati?

"Perché è l’ultima regione che abbiamo conquistato: il presidente Rocca si deve misurare con la sfida del governo, e noi così siamo convinti di potergli dare una mano. Se poi i risultati ci daranno ragione, esporteremo quest’operazione su più larga scala. Come fece negli anni novanta Silvio Berlusconi con la Lombardia e con Milano che divennero il modello su cui costruì il governo del Paese".

L’asse FI–NM quanto può incidere su questo esecutivo?

"Se c’è una cosa che ho imparato è che la forza di una maggioranza è la coesione. L’ asse principale che cerchiamo è la collaborazione leale con la presidente Meloni. Agli amici e agli alleati ricordo che non è distinguendosi, ma lavorando insieme che si vince la sfida. In questo modo alle Europee cresceremo tutti".

Clicca qui se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn

Un monito diretto in particolare a Salvini?

"È diretto a tutti. Poi ognuno prenda la sua parte".

Intanto, sul Mes vi siete astenuti come Forza Italia. Sul Superbonus invece non vi siete allineati.

"Ho sottoscritto totalmente la posizione del ministro Giorgetti: l’esito che alla fine è uscito fuori dal Consiglio dei ministri mi pare giusto. Garantire la sanatoria a tutti coloro che avevano preso il 60% dei contributi, assicurare il 110% alle famiglie bisognose è corretto, e non mi sembra uno scandalo se, per la prosecuzione dei lavori, si prende solo il 70%. È una percentuale minima nel complesso dei lavori: sull’intero importo il condominio o il privato si trova a mettere il 10% del totale.

Non condivide la battaglia fatta dagli azzurri?

"Ripeto: Forza Italia ha fatto la sua battaglia e ha portato a casa due punti condivisibili. Per il resto, personalmente sono sempre stato contro questo vergognoso Superbonus. E poi bisogna imparare in Italia che le proroghe non possono essere continue. Se una norma finisce il 31 dicembre, il 31 dicembre deve finire e ognuno si prende la sua responsabilità".

Tornando al vostro progetto: avete interlocutori fuori dalla maggioranza?

"No. Per noi il centro si può costruire solo all’interno di una coalizione che si candida a governare. Renzi e Calenda percorrono una strada diversa. Vedremo se cambiano idea".

Si candiderà alle Europee?

"Candidarsi per poi rinunciare l’ho già fatto una volta, ma non so quanto sia giusto. Mi candido a ridare forza alla proposta moderata e popolare. Mi voglio assumere questa responsabilità. Non mi piace l’idea di chi sta al balcone e critica quello che accade sotto, aspettando che Godot arrivi prima o poi. Mi piace mettermi in gioco".