Lino Banfi e Luigi Di Maio (Ansa)
Lino Banfi e Luigi Di Maio (Ansa)

Roma, 22 gennaio 2019 - "Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell'Unesco". La battuta di Luigi Di Maio, alla convention M5s sul reddito di cittadinanza, introduce la novità: il noto attore italiano "verrà nominato dal Governo per rappresentare il nostro Paese nella commissione Italiana per l'Unesco - dice Di Maio alla platea di grillini -. Una notizia che mi riempie di orgolio". Quindi chiama con sé sul palco il diretto interessato. 

BANFI: PORTO UN SORRISO OVUNQUE - Nonno Libero accetta l'incarico: "Voglio portare un sorriso ovunque", ha detto l'attore pugliese. Che confessa: "Volevo essere qui perché Conte è corregionale mio, è romanista come me, ed è presidente del Consiglio. Quando mi hanno chiamato ho detto 'che c'entro io con la Cultura?'. Rappresentanti all'Unesco si sono fatte con persone che si sono laureate, che conoscevano la geografia, le lingue. Io voglio portare il sorriso ovunque, anche nei posti seri".

Poi riferendosi a Di Maio, Banfi racconta: "Questo 'raghezzo', è bene che si sappia, mi volle conoscere già prima delle elezioni. Mi si presentò il giorno del mio compleanno a luglio, in una orecchietteria con un mazzetto di fiori. Potrebbe essere mio nipote come età, ma lui quando parla da solo ha 32 anni, quando parla con Conte e Salvini sembra ne abbia 55, e non ho capito perché lo fa". Po si fa più serio: A me Di Maio disse "non me ne frega niente per chi voti, ma io ti devo questo tributo, perché hai fatto sorridere tre generazioni'".

AL POSTO DI QUILICI - Di Maio ha precisato che Banfi andrà a sostituire Folco Quilici, mancato il 24 febbraio 2018, nel ruolo di referente per la comunicazione. Il suo ruolo "non sarà dunque quello di Rappresentante dell'Unesco, ma di membro della Commissione nominato dallo stesso ministero dello Sviluppo economico. E` stato invece confermato come membro del Consiglio direttivo e membro dell`Assemblea il professore Francesco Buranelli". 

FOTO SU INSTAGRAM - Intanto il vicepremier posta tutto sui social: "Guardate chi è venuto a trovarci per la presentazione del #RedditoDiCittadinanza? - scrive su Instagram -. Il nonno d'Italia! Grazie Lino della bella sorpresa!". Di Maio ha postato anche una foto con Banfi: "Oggi è una bella giornata, con tutta la famiglia del MoVimento 5 Stelle presentiamo il #RedditoDiCittadinanza! Un ultimo caffè con @aledibattista e ci siamo!".

PARISI ALL'ANPAL - Altra novità è la nomina di Domenico Parisi "a capo dell'Anpal nei prossimi mesi". E' sempre Di Maio, vicepremier e leader di M5S, a presentare il presidente designato dell'Agenzia nazionale politiche attive del lavoro. Anche in questo caso scherza: "Mimmo Parisi è un italo-pugliese", sottolineando l'esperienza negli Stati Uniti del professore di sociologia che da anni insegna alla Mississippi State University, e a cui il vicepremier tempo fa aveva anche chiesto di studiare come gestire la problematica del collocamento. 

SALVINI: E CALA'? - Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato la nomina, senza farsi mancare una certa ironia: "Lino Banfi ambasciatore all'Unesco? Va bene ? E Jerry Calà, Renato Pozzetto, Umberto Smaila? Scherzi a parte, sorridiamo che l'Italia è così bella che chiunque la può rappresentare e difendere". 

MA L'IRONIA E' BIPARTISAN - Marco Di Maio, deputato del Partito democratico, su Twitter scrive: "La nomina di Lino Banfi nella Commissione Unesco da parte di Luigi Di Maio celebrata al grido di 'basta con i pluri-laureati', offre l'immagine esatta dei principali riferimenti culturali e sociali di questo Governo. Nulla contro Banfi, che mi sta anche simpatico; ma cos'altro dobbiamo aspettarci? Jerry Calà presidente dell'Accademia della Crusca e Umberto Smaila ambasciatore alle Nazioni Unite?". 

TOTI (FI) - "Se serve un medico in famiglia per far digerire il reddito di cittadinanza, evidentemente nella ricetta qualcosa non va. Comunque in bocca al lupo a Nonno Libero, Lino Banfi. In un'Italia che spesso piange, un sorriso aiuta". E' invece il commento del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti,

IORI (PD) - La sentarice del Pd Vanna Iori: "Lino Banfi è un attore divertente e una persona perbene ma appare difficile comprendere le ragioni per cui abbia ottenuto un incarico all'Unesco. La competenza è ancora un valore". E spiega: "Possibile che in un Paese come l'Italia non vi sia una figura più indicata e meritevole di ricoprire questo ruolo? Con questa ennesima boutade, il M5S certifica la sua enorme difficoltà politica e il tentativo di distrarre l'opinione pubblica dai suoi disastri: siamo passati dalla guerra alla Francia, all'allenatore nel pallone all'Unesco". 

ORFINI (PD) - Matteo Orfini, presidente del Pd: "'Basta con tutti questi plurilaureati nelle commissioni, io porterò un sorriso', dice Lino Banfi appena nominato dal governo nella commissione Unesco. Uno schiaffo al merito e alla competenza che non fa sorridere per niente. E che umilia chi fa sacrifici ogni giorno per studiare". 

E 'QUOTA CENTO' FINISCE DIETRO LE QUINTE  - Intanto, alla convention grillina un particolare attira l'attenzione: la scenografia dell'evento di M5s prevedeva sullo sfondo del palco la scritta 'reddito di cittadinanza' e quella 'Quota cento'. Ma, vuoi per motivi di spazio, o altro, la seconda alla fine è finita fuori scena. 'Quota cento', a caratteri cubitali in polistirolo, avrebbe dovuto occupare la parte destra della scenografia. Ma 'giace' dietro le quinte