Lunedì 20 Maggio 2024

Le nuove misure Marche e Toscana nell’emergenza

Il Cdm-lampo di ritorno da Bologna, altri 8 milioni. Le opposizioni: una mossa in chiave anti-Bonaccini.

Consiglio dei ministri flash per allargare lo stato di emergenza e le relative misure anche ad alcuni comuni di Marche e Toscana colpiti dal maltempo dei giorni scorsi, cui sono stati erogati 8 milioni. Al ritorno dal volo sulle zone alluvionate insieme alla presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, la premier Giorgia Meloni ha riunito il Consiglio dei ministri in una seduta lampo durata meno di dieci minuti per approvare l’estensione dello stato di emergenza. Nelle Marche, sono coinvolti i comuni di Fano, Gabicce Mare, Monte Grimano Terme, Montelabbate, Pesaro, Sassocorvaro e Urbino, provincia annessa. Per i primi interventi di soccorso sono stati stanziati 4 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. La stessa cifra, con la stessa finalità, è stata stanziata per i comuni toscani di Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Serio e di Londa della città metropolitana di Firenze.

Allargando il perimetro degli interventi emergenziali, le misure di ieri potrebbero esser intese come funzionali a stoppare il futuro incarico di commissario per la ricostruzione al governatore emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini. Così come piacerebbe al leader della Lega Matteo Salvini, che vuol ritentare la sfida per la guida della regione nel 2025 e non vuole che il Pd gestisca la ricostruzione. Anche se in prima fila a sostenere la candidatura del presidente della regione colpita sono gli stessi governatori del Carroccio e del centrodestra, che non vedono di buon occhio l’idea di stabilire precedenti con nomine centralizzate da Roma.

Dopo i 2 miliardi di euro complessivi stanziati martedì scorso, l’esecutivo ha varato poi altre misure volte a a far ripartire le zone alluvionate e ancora a rischio frane. L’emergenza, del resto, è ancora in corso. E il primo calcolo iniziale dei danni ad opera della Regione Emilia-Romagna al momento ammonta a 10 miliardi di euro. Cifra probabilmente destinata ad aumentare. I primi 2 miliardi stanziati finora sono destinati sopratutto alle imprese. Ma occorre metter mano al più presto a strade e infrastrutture.

Quanto alle famiglie, oltre agli interventi fiscali e sulle rate dei mutui, mercoledì, nell’informativa urgente ala Camera, il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, aveva annunciato "l’assegnazione ai nuclei familiari di un contributo, per l’autonoma sistemazione, di 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 per le famiglie con due persone, 700 per quelle con tre, 800 per quelle con 4, fino a un massimo di 900 euro mensili". Contributo incrementato di 200 euro per ogni soggetto interessato nel caso di presenza di portatori di handicap o disabili.

Cosimo Rossi