La linea del Viminale: "Stop alle marce pro Gaza nel Giorno della Memoria". Ma c’è chi sfida il divieto

I prefetti rinviano le manifestazioni di oggi a Roma, Milano, Napoli e Cagliari. I timori di cortei non autorizzati: "La repressione non ci fermerà". Fermato Chef Rubio.

La linea del Viminale: "Stop alle marce pro Gaza nel Giorno della Memoria". Ma c’è chi sfida il divieto

La linea del Viminale: "Stop alle marce pro Gaza nel Giorno della Memoria". Ma c’è chi sfida il divieto

Rinvio delle manifestazioni pro-Palestina a Milano, Roma, Napoli e Cagliari. Ma con il rischio che alla fine qualcuno scenda in piazza senza autorizzazione. La decisione arriva dopo una lunga trattativa tra il Viminale e gli organizzatori. Che però non sono tutti d’accordo. E infatti i Giovani Palestinesi su Instagram confermano gli appuntamenti in tutte le città: "Rispetto a quello che sta pagando il nostro popolo per la propria libertà questo piccolo atto di disobbedienza civile è un rischio trascurabile. La repressione non ci fermerà".

Così come gli antimilitaristi di A Foras che saranno in piazza nonostante il divieto del questore di Cagliari Paolo Rossi. Mentre il flash mob di oggi a Torre del Greco a piazza Santa Croce viene annullato dopo la circolare del capo della polizia Vittorio Pisani che invita le prefetture a rinviare le manifestazioni nel Giorno della Memoria. E anche la questura di Trento ferma il corteo dell’associazione Controcultura Spazio aperto.

La giornata comincia con Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica romana, che ringrazia il ministro Matteo Piantedosi per il rinvio delle manifestazioni Pro-Pal: "È stato evitato un grave oltraggio nel Giorno della Memoria dedicato al ricordo della Shoah". La premier Giorgia Meloni, in mattinata, aveva sottolineato che questa "è una questione che ci preoccupa abbastanza in questo momento, al di là del merito delle manifestazioni perché in Italia, come sapete, rispettiamo il diritto di manifestare".

Poi è il sindaco di Milano Giuseppe Sala a far sapere che il prefetto vieterà le manifestazioni in città. Nel pomeriggio si svolge un confronto tra la polizia e gli organizzatori per arrivare a una scelta condivisa anche su Roma. Nel frattempo i manifestanti di Cambiare Rotta e Potere al Popolo davanti alla Farnesina tentano di dipingere di rosso la bandiera di Israele e vengono fermati dalla Digos: "È offesa e vilipendio alla bandiera".

Mentre Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, viene fermato dalla polizia per un controllo mentre sta andando alla manifestazione e gli agenti trovano nella sua auto cinque litri di sangue animale. Rubini si giustifica sostenendo che la sostanza contenuta nella tanica consiste in sangue di origine bovina e suina, destinato a usi culinari. Poi conferma la discesa in piazza oggi in un comunicato letto alla manifestazione sotto la Farnesina: "Ogni sabato abbiamo marciato e ogni sabato marceremo finché la Palestina non tornerà libera".

Il ministro Piantedosi nel primo pomeriggio si dice fiducioso che la trattativa sull’annullamento dei cortei pro-Palestina nel Giorno della Memoria finisca con un sì. In serata fa appello al "buon senso". Ma nel frattempo i Giovani Palestinesi confermano le manifestazioni: "È la memoria che ci impone di scendere in piazza il 27 (oggi, ndr) contro e nonostante i divieti, contro un governo alleato dei criminali sionisti e fascista che però ha il coraggio di additare noi come antisemiti, solo perché lottiamo affinché non si ripeta uno sterminio".

E la polemica diventa anche politica. La senatrice di Alleanza Verdi Sinistra Ilaria Cucchi dice che così di fatto diventa vietato anche manifestare. Replica idealmente il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che dice che fare manifestazioni Pro-Pal nel Giorno della Memoria "rappresenterebbe emblematicamente un atto di antisemitismo puro".

Alla fine l’accordo si trova e gli organizzatori rinviano i cortei. Ma c’è chi scenderà in piazza lo stesso. E la giornata si preannuncia calda.