Meloni: “Sto meglio, rispetterò tutti gli impegni. Auguro all’Italia un anno di orgoglio e successi”

La premier in un messaggio social ha fatto riferimento anche a chi ha polemizzato sulla sua salute, “mi hanno ricordato chi non voglio essere”

La premier Giorgia Meloni a chi ha fatto polemica sulla sua salute: "Mi ricordano chi non voglio essere"

La premier Giorgia Meloni a chi ha fatto polemica sulla sua salute: "Mi ricordano chi non voglio essere"

Roma, 31 dicembre 2023 – Come sta Meloni? Lo racconta lei stessa via social. 

"Ho avuto qualche piccolo problema di salute che mi ha costretto a casa – scrive la presidente del Consiglio -, ma ora sto molto meglio. Voglio scusarmi per gli impegni che ho dovuto rimandare (dai quali, come sempre, non mi sottrarrò) e ringraziare i tanti italiani che mi hanno mandato auguri di pronta guarigione. Un ringraziamento voglio farlo anche a quei pochi che sono riusciti a polemizzare perfino sulla salute: mi ricordano chi non voglio essere”. “Ma soprattutto – ha scritto la premier -, voglio augurare all’Italia intera un 2024 di orgoglio, successi, ottimismo e speranza. Io ce la metterò tutta, e con me il Governo, ma per costruire un futuro migliore per questa Nazione unica è importante che ci crediamo tutti insieme. Che possiate essere felici, coraggiosi e intraprendenti. Auguri di buon anno, a voi e alle vostre famiglie”.

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Di cosa ha sofferto la premier

Ma di che cosa ha sofferto Giorgia Meloni? Di otoliti (dal greco oto, orecchio e lithos, pietra), un problema davvero fastidioso perché gli otoliti fanno parte del sistema che permette di mantenere l’equilibrio e di orientarsi nel movimento e nella direzione. Quando questo sistema viene alterato e gli otoliti si staccano dalla superficie cellulare, si genera il disturbo da cui è affetta la premier. Una volta distaccati dalla superficie cellulare, osserva sul suo sito l’Istituto Superiore di Sanità, gli otoliti cominciano a muoversi liberamente nei canali semicircolari dell’orecchio, disturbando il normale funzionamento delle cellule ciliate, ossia le cellule sensoriali uditive e vestibolari che hanno il compito di inviare al cervello l’informazione relativa alle variazioni nella posizione della testa. Quando le cellule ciliate inviano al cervello informazioni alterate relative al movimento, provocano le vertigini. Per trattare questo disturbo non sono quasi mai indicati né interventi chirurgici né l’assunzione di farmaci. Si preferiscono invece manovre di riposizionamento in sede degli otoliti, eseguite da specialisti otorini.