Mercoledì 22 Maggio 2024

Perennemente collegati, ma non in strada

Anche i pedoni dovrebbero limitare l’utilizzo dello smartphone che può essere una distrazione pericolosa

Perennemente collegati, ma non in strada

Perennemente collegati, ma non in strada

Sulla strada non ci sono solo i veicoli, anche i pedoni sono protagonisti e anzi sono gli utenti deboli, insieme ai ciclisti e a chi si muove utilizzando i monopattini elettrici, sempre più diffusi nelle nostre città. Per questo ai pedoni viene richiesta di prestare la stessa attenzione degli altri utenti e soprattutto rispettare le regole quando dal marciapiede, lo spazio a loro dedicato, si spostano sulla strada magari per attraversarla. Come per gli automobilisti anche per i pedoni l’utilizzo dello smartphone può diventare una distrazione pericolosa. L’uso di dispositivi elettronici da parte dei pedoni non è specificamente regolato in Italia, ma può aumentare il rischio di incidenti. L’unico riferimento è l’articolo 190 del Codice della Strada che prescrive che i pedoni devono usare i passaggi pedonali, i tunnel e i ponti per attraversare la strada. In assenza di questi, o se sono troppo distanti, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in modo perpendicolare, con la dovuta cautela per evitare situazioni pericolose. Chi non rispetta queste regole, si espone a sanzioni amministrative che vanno da 26 a 102 euro.

L’articolo 190 del Codice della Strada stabilisce che i pedoni devono attraversare la carreggiata utilizzando gli appositi passaggi, come le strisce pedonali, i sottopassaggi e i sovrapassaggi. Se questi sono assenti o troppo distanti, i pedoni possono attraversare in modo perpendicolare, prestando attenzione a non creare pericolo per sé o per gli altri. Inoltre, i pedoni non devono attraversare in diagonale le intersezioni, né le piazze o i larghi se esistono degli attraversamenti pedonali, anche se si trovano a più di cento metri dal punto di attraversamento.

Nel nostro Paese non esistono norme specifiche che vietano dispositivi elettronici portatili da parte dei pedoni, anche se molti incidenti sono provocati proprio dal loro utilizzo. Negli Stati Uniti una delle prime città che si è dotata di un regolamento contro quelli che sono definiti “smartphone zombie“ è la città di Montclair, vicino a Los Angeles dove basta camminare per strada ascoltando la musica con le cuffiette o guardare nello schermo dello smartphone per rischiare una multa da 100 dollari. In Germania per venire incontro alle esigenze dei “pedoni distratti“ che camminano con gli occhi perennemente rivolti verso il basso per guardare nello schermo del loro smartphone, sono strati realizzati dei semafori a terra. Secondo le statistiche In Europa quasi una persona su cinque rientra nella categoria dei “distracted walkers“, e purtroppo ogni anno sono più di mille i pedoni che perdono la vita in incidenti stradali causati dalla distrazione, dovuta all’uso di dispositivi elettronici. In molti chiedono che vengano estesi ai pedoni le stesse limitazioni che oggi sono in vigore per chi guida, anche se in realtà basterebbe utilizzare un po’ di buonsenso.

Camminare per strada ascoltando musica ad alto volume con le cuffie o distrarsi utilizzando lo smartphone impedisce di percepire i rischi dell’ambiente circostante, lo stesso accade isolandosi perché si usano cuffie insonorizzate per giocare o utilizzare le proprie app. La strada è un ambiente in cui la sicurezza collettiva è direttamente legata ai comportamenti individuali, distrarsi significa obbligare gli altri utenti a essere attenti anche per noi e modificare di conseguenza la loro condotta, di guida nel caso di un pedone che attraversi in maniera improvvisa senza alcun tipo di preavviso e soprattutto senza guardare se non stanno sopraggiungendo auto o altri veicoli. Meglio fare più attenzione e mettere in pausa lo smartphone. La vita non vale un sms o l’uso di un’app.

a cura di Maurizio Costanzo