Il sequestro di un'azienda nella Terra dei Fuochi
Il sequestro di un'azienda nella Terra dei Fuochi

Napoli, 4 agosto 2021 – La Terra dei Fuochi continua a bruciare, a luglio oltre duecento le discariche illegali finite in fiamme. Gli incendi nel napoletano sono stati 147, quelli nel casertano 57. Un dato che preoccupa e che fa schizzare alle stelle il livello di inquinamento del territorio, tra i più inquinati d'Italia. Sono 39 le aziende finite nel mirino dei controlli, che nel mese appena trascorso hanno visto un'intensa attività da parte dell'ufficio per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania, quasi 220mila euro le multe staccate per le società più inquinanti.

Sette le attività produttive poste sotto sequestro, 1.672 le persone identificate per sospetti scarichi abusivi di rifiuti nelle aree più a rischio, di cui 46 denunciate all'autorità giudiziaria per illeciti e 49 le persone sanzionate. E ancora: 32,94 le tonnellate di pneumatici abbandonati prelevati dalle forze dell'ordine, i veicoli sequestrati sono stati 19, quelli controllati 1.390. Infine, il dato sui pattugliamenti, che sono stati 1186.

“Si devono evidenziare i risultati positivi ottenuti sia sul piano della repressione, sia sul piano della rimozione dei rifiuti dalle aree limitrofe ai campi Rom di Giugliano, a Ponte Riccio, e Caivano, abitualmente i più interessati al fenomeno dell'accumulo e del rogo di rifiuti”, spiegano dall'ufficio regionale che si occupa della repressione dell'abbandono illegale di rifiuti. “La rimozione, tuttora in atto – continuano – è stata resa possibile grazie a un accordo di programma finanziato con quattro milioni di euro dal Ministero della Transizione ecologica, in accordo con la Prefettura di Napoli, i due Comuni menzionati e l'Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti".