Domenica 14 Luglio 2024
CEDITORIALI
Moda

Storia e linguaggio del ventaglio, intramontabile accessorio di classe

Dall'estremo oriente alla corte francese, riportato in vita da Karl Lagerfeld fino a diventare un oggetto indispensabile

Cynthia Nixon e Jennifer Ehle nel film “A Quiet Passion”

Cynthia Nixon e Jennifer Ehle nel film “A Quiet Passion”

Dalle passerelle all'aria pesante dei mezzi pubblici, c'è stato negli ultimi tempi un grande ritorno del ventaglio. Di classe e intramontabile, si tratta di un accessorio che da sempre caratterizza la moda, con una grande versatilità in fatto di stili e materiali con i quali è possibile realizzarlo. A riportare in auge il ventaglio è spesso l'arrivo del caldo, ma il suo fascino senza tempo lo rende indispensabile in molte altre situazioni, che vanno al di là della temperatura. Dopo anni in cui è stato considerato un oggetto per signore attempate e principesse d'altri tempi, infatti, è ora tra gli accessori da avere sempre in borsetta.

Dal Giappone alla corte francese, il ventaglio nella storia

Amatissimo dai designer di tutto il mondo, il ventaglio ha origini antiche. I primi riscontri del suo utilizzo risalgono ai bassorilievi e alle pitture dell'Antico Egitto, così come ne è documentato l'impiego nella tradizione greca e in quella etrusca e romana. Durante il Medioevo era per lo più realizzato in tela e penne e impiegato soprattutto nelle pratiche religiose. Nel secondo secolo a.C., in Cina già spopolavano i ventagli rigidi in bamboo, ma è al Giappone che dobbiamo il modello pieghevole che oggi conosciamo e utilizziamo. A portarlo in Europa furono le navi portoghesi che, verso la fine del XV secolo, avevano dato il via alle rotte commerciali con l'Oriente. Insieme a spezie e sete pregiate, il ventaglio raggiunge le corti francesi, trampolino di lancio nell'Olimpo della moda. Saranno Caterina de' Medici e Elisabetta I d'Inghilterra a renderlo non solo un oggetto di lusso e potere, ma anche uno strumento di comunicazione. L'accessorio simbolo del Settecento, grazie al preciso linguaggio in codice sviluppato, era infatti utilizzato dalle dame di corte per scambiarsi informazioni senza la necessità di aprire bocca.

Il ventaglio nella moda oggi

A riportarlo in auge e sventolarlo in tutto il suo fascino, fino a renderlo un suo tratto distintivo, è stato Karl Lagerfeld negli anni Novanta, spesso avvistato e fotografato a feste e sfilate con un ventaglio pieghevole. Da qui alle passerelle il passo è breve ma il grande ritorno nel mondo della moda si può dire sia avvenuto nel 2017, quando Gucci ha proposto una versione rigida durante la settimana della moda di Milano. Lo stesso modello che poco dopo sventolava Beyoncé durante degli NBA All star game, seduta a bordo campo con Blue Ivy e Jay-Z. Sempre nel 2017 anno, il ventaglio a fisarmonica è stato incluso da Rhianna in una collezione athleisure realizzata per Puma, mentre, due anni dopo Lupita Nyong'o ha sfoggiato una versione di piume color arcobaleno al Met Gala del 2019. Come nelle corti francesi, ancor oggi il ventaglio può essere uno strumento di comunicazione e lo dimostrano le creazioni dello stilista londinese Christopher Kane. Una volta dispiegati, i suoi modelli realizzati in carta portano messaggi come "More joy" o "Sex”. Frainteso o volutamente ambiguo, portava un messaggio anche il ventaglio di Helen Mirren sfoggiato sul red carpet dell'ultimo Festival di Cannes, dove sfilava in occasione della prima del film di Johnny Depp “Jeanne du Barry”. Sventagliando a chiare lettere “#WORTHIT”, la scelta dell'attrice ha fatto discutere dal momento che è stata interpretata come un gesto di sostegno silenzioso per Amber Heard, a causa dell'hashtag creato all'epoca del processo "#AmberIsWorthIt". Un'interpretazione smentita dalla Mirren che ha invece chiarito che il messaggio era collegato al suo ruolo di ambasciatrice del marchio di bellezza L'Oreal.

Il linguaggio del ventaglio

Nel XIX secolo, Duvelleroy, marchio parigino ancor oggi in attività che realizzava ventagli a mano, pubblicò un opuscolo dal titolo "Il linguaggio del ventaglio", tratto dal libro del marchese Louis-Antoine de Caraccioli, un nobile francese di origine italiana. Si tratta di un vero e proprio manuale di istruzioni che riporta un elenco di gesti che si possono fare con un ventaglio e il significato legato a ciascuno di essi. Secondo l'opuscolo, per esempio, portare un ventaglio aperto nella mano sinistra significava "vieni a parlarmi" mentre sostenerlo con la destra significa “seguimi”. Passare un ventaglio sulla guancia serve a dimostrare tutto l'affetto verso qualcuno. Appoggiare il ventaglio sull'orecchio sinistro starebbe a significare "Vorrei che tu mi lasciassi in pace". Per acconsentire e negare basta appoggiare il ventaglio rispettivamente sulla guancia destra o sinistra. Il codice è lungo e articolato, attenzione dunque a come sventagliate, se non volete ritrovarvi in situazioni inattese.