Milano Moda Uomo, Fendi porta in passerella il suo gentleman tra città e campagna

Woolrich presenta la capsule collection dello stilista Todd Snyder. Piumini extralight e cappottini anche per i nostri amici a quattro zampe da Harmont & Blaine

La sfilata della collezione uomo Fendi inverno 2024-25 (Ansa)

La sfilata della collezione uomo Fendi inverno 2024-25 (Ansa)

Milano, 13 gennaio 2024 – Indulge tra città e campagna, tra sentimenti metropolitani e bucolici, la collezione maschile di Fendi per l’inverno 2024-2025 andata in scena ieri a metà giornata del secondo giorno di Milano Fashion Week. Una gran bella collezione, raffinata e senza nostalgie del passato pur glorioso, con quel passo in più anche di leggerezza che il lusso moderno esige e che permea tutte le lavorazioni molte delle quale sono artigianali e nel segno di un made in Italy perfetto che spazia dai cappotti in casentino blu, ai giacconi di pelle da rubare in passerella mentre i modelli finalmente belli e curati sfilano. Come negli accessori, prima di tutto le borse come la nuova Siesta bag gigante o piccolina che somiglia a un cuscino che invita al riposo e alla spensieratezza.

Un modello della prossima collezione invernale di Fendi (Ansa)
Un modello della prossima collezione invernale di Fendi (Ansa)

Fendi che appartiene al Gruppo LVMH, ieri rappresentato da un manager di fama internazionale come Toni Belloni, negli ultimi anni ha investito molto nel menswear ritagliandosi vari primati, senza dubbio il primo sulla qualità delle proposte. C’è il loden che non è un loden ma un cachemire sopraffino, c’è la mongolia vaporosa e leggera anche per una borsa che ormai gli uomini più evoluti considerano indispensabile per il loro look, c’è la pelliccia rasata per gli spolveri più dinamici. E la sera un giubbotto di pelle nera plissettato su una gonna, anche questa plissè, che compete coi kilt di elisabettiana (nel senso di Elisabetta II) memoria e con le gonne pantaloni con il cavallo bassissimo e per questo niente affatto effeminate. Punta di diamante come sempre da Fendi la lavorazione a punto selleria, cuore storico della maison romana.

Un modello della Woolrich Black Label firmato da Todd Snyder
Un modello della Woolrich Black Label firmato da Todd Snyder

Nello showroom di Woolrich tutti vogliono parlare con lo stilista americano Todd Snyder e soprattutto complimentarsi per la sfilata uomo di pochi giorni fa al Pitti Uomo 105 di Firenze che lo ha visto primeggiare per la bella capsule per il marchio un tempo molto workwear americano. Ora i tempi sono cambiati e anche i pesi della collezione per colpa del cambiamento climatico come racconta Stefano Saccone, amministratore delegato da quattro anni, ex Ralph Laudaren, che è stato comprato dal fondo del Qatar Mayhoola Investments. “La capsule con Snyder sarà venduta nei suoi 20 negozi in America e anche sul suo sito che è fortissimo – racconta Stefano Saccone –. Con lui siamo usciti dal parka per un total look attraente e moderno”.

Per Paolo Montefusco, amministratore delegato di Harmont & Blaine, il 2023 è stato un anno positivo per la griffe che ha sede a Napoli e showroom a Milano “perché suoneremo la campanella dei 100 milioni di fatturato”. Un risultato raggiunto per aver sempre tenuta dritta la barra tra qualità e prezzo e anche in questa collezione disegnata da Tiziano Foglia che sempre coglie il senso del momento che viviamo. Molto bella la maglieria dai pesi più leggeri e la grintosa collezione realizzata per il mercato russo con piumini extralight, ma da alta quota, davvero invidiabili. E poi la novità del cappottino per il bassotto, simbolo del marchio da sempre, che va in tandem col pull del padrone e della padrona, a righe variopinte, My dog & me che sembra proprio una foto di famiglia.