Maxi tempesta sull'Europa orientale. Alluvioni e bufere di neve: 1,9 milioni di persone al buio tra Russia, Crimea e Ucraina

La tempesta Bettina si è abbattuta su molti paesi, il maltempo estremo ha attraversato l'Europa orientale dalla Grecia all'Ucraina, passando per il Mar Nero. Fino a -32°C in Finlandia

Roma, 27 novembre 2023 - Un ciclone invernale, il primo della stagione, si è abbattuto, sull'Europa orientale. E' stata battezzata Bettina la tempesta che domenica ha attraversato l'Europa orientale: “Un vero e proprio mostro, con un minimo di 976 hPa centrato sul Mar Nero sta fortemente condizionando il tempo di tutte le nazioni europee orientali e in parte anche l'Italia dove l'instabilità è comunque agli sgoccioli. Attorno al vortice la circolazione ventosa assume i caratteri di un ciclone con raffiche che in quota sulla Slovacchia hanno superato i 200kmh. Venti violenti anche in Germania, Romania, Grecia con raffiche al suolo e sul mare Egeo anche superiori ai 120kmh, come un uragano di categoria 1”, spiegano gli esperti di 3BMeteo. Bettina ha un cuore freddo, di matrice artica derivatogli da una massa di aria gelida che si è staccata dal comparto scandinavo, per questo motivo i fenomeni sono tutti o quasi di stampo invernale.

La tempesta domenica sull'Europa

Bufere di neve e persino blizzard (vento polare misto a neve) si sono abbattute su Ucraina, Moldavia, Romania, Bulgaria, Serbia, Macedonia, Grecia e Turchia settentrionale. Le condizioni di forte maltempo hanno interessato domenica la Crimea, dove le piogge alluvionali sono state accompagnate da allagamenti, forti venti e mareggiate, con black out. Colpita soprattutto la città costiera di Yepatoria, dove molti residenti si sono dovuti rifugiare sui tetti delle loro case allagate, in attesa dei soccorsi.

La tempesta a Sochi nel Mar Nero (Ansa)
La tempesta a Sochi nel Mar Nero (Ansa)

L'aria gelida che alimenta Bettina, ha dato luogo a fenomeni tipicamente invernali sul comparto balcanico ma soprattutto sull'Ucraina centro-settentrionale e in Romania. I forti venti che ruotano intorno al centro della tempesta hanno dato luogo a veri e propri blizzard che hanno ridotto la visibilità quasi a zero. I vigili del fuoco della Romania hanno dovuto effettuare diversi interventi per liberare gli alberi dalle strade completamente coperte di neve, lavorando in condizioni estreme.

Sul settore mediterraneo i fenomeni più estremi spesso a carattere alluvionale sulla Turchia meridionale e parte della Grecia. Domenica in Grecia, sul Mar Egeo, una nave mercantile battente bandiera delle Isole Comore, in rotta dall'Egitto a Istanbul, è affondata al largo dell'isola di Lesbo. Un solo membro dell'equipaggio di tredici persone si è salvato grazie all'intervento dell'elicottero delle autorità greche, mentre gli altri risultano dispersi.

La tempesta in Bulgaria (Ansa)
La tempesta in Bulgaria (Ansa)

Milioni di persone senza elettricità 

Oggi 27 novembre il centro della tempesta ha raggiunto il confine russo lasciando dietro di sé gli effetti pesantissimi provocati da alluvioni, bufere di neve e venti con la forza di un uragano atlantico. Sono 1,9 milioni le persone rimaste senza elettricità nel sud della Russia, in Crimea e nelle regioni ucraine occupate. Lo ha reso noto il ministero dell'Energia citato dall'agenzia Tass. Il bilancio, ancora provvisorio, è di due morti e 10 feriti, secondo i servizi di emergenza.

Il maltempo estremo ha interessato l'area del Mar Nero, compresa la Moldavia e la riva orientale russa, dove a Sochi ancora oggi ci sono limitazioni nel traffico aereo. Duramente colpita anche parte del Donbass, dove continuano i combattimenti. In alcune zone ai black out causati dai droni e artiglieria nella notte di tra sabato e domenica sono seguiti interruzioni di corrente dovute alle nevicate. In generale in Ucraina dopo forti nevicate e tempeste di vento, riferisce il ministero dell'Energia di Kiev, oltre 2.000 centri abitati in 16 regioni sono senza luce.

“Armageddon" sulla Crimea

“Armageddon", ha detto il capo del parlamento locale Konstantinov, "neppure gli abitanti anziani possono ricordare venti e onde di tale intensità": l'ondata di maltempo ha investito la Crimea, la penisola dichiarata annessa dalla Russia nel 2014 e che Kiev intende riprendere a conclusione del conflitto in corso. Da domenica i media russi parlano più del tempo sulla penisola che delle minacce di attacchi. La tempesta classificata uragano ha danneggiato la rete elettrica e oggi secondo la società Krymenergo 500mila persone restano senza elettricità. Danneggiate le linee ferroviarie. Nello zoo di Sebastopoli lo sbalzo termico ha fatto strage nell'acquario tropicale. Oggi è stato “dichiarato lo stato di emergenza”, riferisce su Telegram l'ufficio del governatore Aksenev.

Minime polari in Finlandia

In Finlandia, nel cuore del serbatoio gelido che alimenta Bettina, le temperature hanno subito un tracollo e in Lapponia le minime sono scese fino a -32°C. Ma anche nel sud del paese il clima si è fatto glaciale, con la capitale Helsinki che ha appena fatto registrare -15°C.