Previsioni meteo: doppio attacco invernale. Neve a quote basse: le zone coinvolte

Una settimana tra freddo, neve e pesanti nubifragi. Rischio allagamenti tra Lazio, Campania e Calabria. Gli ultimi aggiornamenti e la mappa di 3bmeteo

Roma, 27 novembre 2023 – L’inverno è ufficialmente entrato in scena. Il crollo delle temperature in questi giorni è stato netto, da Nord a Sud. Nei prossimi giorni una doppia ‘sfuriata’ porterà neve anche a quote basse, dicono le previsioni meteo. Diverse aree della Valpadana potrebbero veder cadere i fiocchi bianchi.

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Maltempo e neve

“Ci attendono due distinte fasi perturbate, che ci traghetteranno verso il mese di dicembre”, spiega Antonio Sanò, fondatore del sito IlMeteo.it, segnalando che già da oggi le correnti fredde in ingresso dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) favoriranno la formazione di un ciclone sui nostri mari in grado di scatenare precipitazioni intense, anche sotto forma di nubifragio e violente raffiche di vento.

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La prima perturbazione

"Questa prima perturbazione - spiega l’esperto - colpirà l'Italia entro le prime ore di domani: a causa dei notevoli contrasti tra masse d'aria differenti, non si esclude la possibilità di intense piogge anche sotto forma di nubifragi, che potrebbero causare locali allagamenti in particolare su Lazio, Campania e Calabria”. Saranno possibili addirittura fino a 150 litri di pioggia in 24 ore. Sull'arco alpino si prevedono nevicate fino a quote molto basse, intorno ai 500 metri, soprattutto sulle Dolomiti. Nel contempo, le temperature sono previste letteralmente in crollo con valori ben sotto le medie climatiche su tutta l'Italia: al Centro Nord sono previste estese gelate fin sulle pianure durante la notte e al primo mattino.

La seconda perturbazione

"Tra giovedì 30 novembre e venerdì 1 dicembre una seconda perturbazione potrebbe raggiungere l'Italia, innescando nuove ed intense precipitazioni: la fase fredda e movimentata continuerà anche fino alle porte del primo weekend del nuovo mese, con il rischio di sorprese nevose fino a bassa quota. Le aree maggiormente favorevoli alla neve fino a quote via via più basse saranno quelle della Valpadana centro-occidentale, ma non possono attualmente essere esclusi anche alcuni settori dell'Emilia Romagna”.

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