Un dettaglio del poster - Foto: Netflix
Un dettaglio del poster - Foto: Netflix

Martedì 5 novembre Netflix ha pubblicato in streaming la seconda stagione della serie TV 'The End of the F***ing World', produzione britannica che è diventata particolarmente famosa presso il pubblico giovane. L'appuntamento è fondamentale, per lo showrunner Charlie Covell, poiché la stagione 1 ha esaurito la trama raccontata nell'omonimo fumetto e dunque ora la storia è completamente originale. Come già accaduto nel caso del fortunatissimo 'The Handmaid’s Tale', la sfida è mantenere alto il livello senza potere contare su un lavoro pregresso al quale ispirarsi.
 

The End of the F***ing World, la serie TV

La prima stagione aveva messo in campo una trama spiazzante, che adattava con qualche modifica la graphic novel di Charles Forsman. Il protagonista era il diciassettenne James (interpretato da Alex Lawther), convinto di essere uno psicopatico e intenzionato a uccidere la coetanea Alyssa (Jessica Barden): i due si imbarcavano in un viaggio attraverso l'Inghilterra, andando incontro a un destino completamente inaspettato.

La seconda stagione comincia poco dopo gli eventi narrati nella prima e, stando al trailer, introduce un bel po' di materiale narrativo nuovo. Il tono è sempre quello della commedia agrodolce e nera, talvolta nerissima, però la necessità di portare avanti la trama ha forse spinto Charlie Covell in direzione di scelte radicali: la più importante riguarda il destino di James, che i fan della serie TV temono sia stato ucciso. Il trailer suggerisce che possa essere andata in questo modo, ma fa di tutto per rimanere nel vago ed evitare anticipazioni.

Il trailer

Per i curiosi: il brano che ascoltiamo durante il trailer è una cover della canzone 'White Wedding' di Billy Idol, pubblicata nel 1982. La nuova versione è cantata da Graham Coxon.


 

The End of the F***ing World: come vedere la stagione 2

La seconda stagione è composta da otto episodi, come già la prima: Netflix ne consiglia la visione ad abbonati che abbiano compiuto quattordici anni d'età, ai quali è lasciata facoltà di scegliere quando e come guardarli.

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