Venerdì 24 Maggio 2024

Mostra del Cinema di Venezia 2023: Leone d’oro a Lanthimos, premio alla regia a Garrone. Tutti i vincitori

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Cailee Spaeny, quella maschile a Peter Sarsgaard. Gran Premio della giuria al giapponese ‘Il male non esiste’

Venezia, 9 settembre 2023 – Matteo Garrone si deve accontentare del premio alla regia perché il Leone d’oro dell’80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è andato a ‘Povere Creature!’ (Poor Things) del greco Yorgos Lanthimos. L’odissea dei migranti di ‘Io capitano’ è però valso il Premio Marcello Mastroianni (dedicato a un giovane attore emergente) a Seydou Sarr, giovane protagonista senegalese. “Per fare il film insieme a persone africane, ho cercato di dare voce a chi di solito non ce l'ha – ha detto Garrone ritirando il suo Leone d’argento – . Ringrazio i miei attori per la loro straordinaria interpretazione: sono riusciti a dare tridimensionalità a quello che avevamo scritto, una grande umanità e una spiritualità".

Yorgos Lanthimos premiato con il Leone d'Oro alla Mostra di Venezia 2023 (Ansa)
Yorgos Lanthimos premiato con il Leone d'Oro alla Mostra di Venezia 2023 (Ansa)

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è stata vinta dall'attrice e cantante statunitense Cailee Spaeny per il film 'Priscilla' di Sofia Coppola, mentre quella maschile è andata a Peter Sarsgaard protagonista del film 'Memory' di Michel Franco. E proprio l’attore americano ha riportato sul palco di Venezia i temi dello sciopero a Hollywood (anche ‘Povere creature!’, di produzione inglese, è stato presentato dal solo Lanthimos senza la presenza del cast che annovera Emma Stone, Mark Ruffalo e Willem Dafoe). "Il tema di uno stipendio equo è importante, ma la questione dell'intelligenza artificiale è centrale, deve essere una nostra priorità – ha detto ritirando il premio –. Sicuramente un attore è una persona e un autore è una persona, su questo dovremmo essere tutti d'accordo, ma invece sembra che non lo siamo, ed è terrificante. Il lavoro che facciamo ha a che fare con la connessione: senza, questa esperienza sacra di essere umani sarebbe consegnata alle macchine e ai miliardari che le posseggono. Se perdiamo questa battaglia, la nostra industria sarà la prima tra le tante a cadere e la disconnessione preparerà la strada delle atrocità”.

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Tutti gli altri premi

Il Gran Premio della giuria è stato vinto da ‘Il male non esiste’ (Evil does not exist) del giapponese Ryusuke Hamaguchi, un dramma che mette al centro la necessità di rispettare la Natura e di trovare un equilibro con essa attraverso la storia piccola di Takumi e sua figlia Hana che vivono nel villaggio di Mizubiki, vicino a Tokyo dove un gruppo di investitori vorrebbe costruire un glamping di lusso.

‘Zielona Granica’ (Il confine verde) di Agnieszka Holland si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria. Il film, in bianco e nero e come fosse un documentario, racconta cosa accade al confine tra Polonia e Bielorussia dove i migranti siriani e africani vengono letteralmente rimpallati alle frontiere, con i diritti umani calpestati. "Ci sono persone che stanno aiutando e credono nell'umanità: dedichiamo questo premio a tutti gli attivisti e coloro che li stanno aiutando", ha detto la regista ritirando il riconoscimento. Guillermo Calderón e Pablo Larraín per il film ‘El Conde’ (con il dittatore Pinochet ritratto come un vampiro) sono stati invece i vincitori premio per la migliore sceneggiatura

‘Ohikkoshi’ (In movimento) di Shinji Sōmai vince il Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato. E’ andato a ‘Thank You Very Much’ di Alex Braverman il riconoscimento Venezia Classici per il Miglior documentario sul cinema. Premio degli spettatori Armani Beauty Orizzonti Extra a Felicità di Micaela Ramazzotti. “Dedico questo premio a tutte le persone che mi mi vogliono bene. Ci ho messo l'anima per arrivare al vostro cuore: se sono qui è grazie a tutti voi. Dedico questo premio a chi sta vivendo un momento difficile, delicato, di infelicità nella vita. L'infelicità può durare a lungo, ma bisogna lottare sempre per la felicità, cosa di cui tutti noi abbiamo bisogno" ha commentato Micaela Ramazzotti.

Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima ‘Luigi De Laurentiis” a Ai shi yi ba qiang (Love is a gun) di Lee Hong-Chi. A Short Trip di Erenik Begiri conquista a Orizzonti il Premio per il Miglior cortometraggio. Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura a Enrico Maria Artale per El Paraiso.

Tergel Bold-Erdene con Ser Ser Salhi (City of Wind) è stato decretato il miglior attore Orizzonti, mentre la miglior attrice Orizzonti è Margarita Rosa De Francisco per El Paraiso. Premio Speciale della Giuria Orizzonti a Una sterminata domenica di Alain Parroni. Paradiset Brinner (Paradise is burning) di Mika Gustafson vince il Premio Orizzonti per la miglior regia.  Magyarazat Mindenre (Explanation for everything) di Gabor Reisz conquista il Premio Orizzonti come miglior film.

All'attore e pittore statunitense Matt Dillon è stato consegnato il premio Fondazione Mimmo Rotella, evento collaterale della 80esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, alla sua ventiduesima edizione, dedicato alla feconda relazione tra i linguaggi del cinema e dell'arte, nato nel 2001 per volontà del grande artista calabrese Mimmo Rotella. 

Empereur di Marion Burger e Ilan Cohen vince il Premio per la Realizzazione Venice Immersive. 

A Flow di Adriaan Lokman va invece il Premio Speciale della Giuria Venice Immersive, Songs for a Passerby di Celine Daemen il Gran Premio Venice Immersive.

Il Leone d’Oro alla carriera è stato assegnato alla regista Liliana Cavani e all’attore Tony Leung Chiu-wai.

La madrina Caterina Murino

La serata è stata introdotta da Caterina Murino, bellissima in elegante abito lungo di seta bluette con le spalle nude e una parure di brillanti. "Sono emozionata perché ho vissuto dieci giorni meravigliosi con un pubblico meraviglioso che ha sostenuto l'arte e il cinema, e senza il pubblico gli artisti non esisterebbero. Quanta potenza ha un uomo, e questo deve assolutamente vincere contro l'intelligenza artificiale e contro tutti gli algoritmi", ha commentato l'emozionata madrina sul red carpet. “Sotto le ali del Leone di Venezia è arrivata l’ennesima conferma di una cosa che proprio le sale cinematografiche ci insegnano da sempre: tutti questi sogni hanno un senso solamente se continuiamo ad avere il coraggio di sognarli tutti insieme, seduti fianco a fianco, proprio come ora” ha aggiunto all’apertura della cerimonia di premiazione. 

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