Sanremo vola. Notte magica di duetti. Angelina canta papà Pino. E Lorella si scatena

Commuove “La rondine“ interpretata dalla Mango nel nome del padre. Cuccarini scatenata: l’entusiasmo di un’autentica “highlander“ .

Sanremo vola. Notte magica di duetti. Angelina canta papà Pino. E Lorella si scatena

Sanremo vola. Notte magica di duetti. Angelina canta papà Pino. E Lorella si scatena

La notte vola? Vola mi sembra un po’ esagerato, visto che qui si finisce intorno alle due. Diciamo che svolazza. È comunque la notte di Lorella Cuccarini, la highlander del Festival, lei che si aggira da queste parti dal 1987, quando all’allora Palarock fece un balletto per Pippo Baudo. Gli eroi della tv restano legati alle catene dei loro vecchi successi: "Amadeus ha insistito: ‘Se non la canti La notte vola non ti faccio salire sul palco’". In trasmissione Lorella si esibisce in un medley danzato che inizia fuori dall’Ariston (sotto la pioggia) prosegue nel foyer e prosegue all’interno del teatro. Dove la aspetta un Fiorello imparruccato che suscita l’ilarità di tutto l’Ariston. "La prima cosa che vi voglio dire" dice con accento spagnolo "non vi do la liberatoria" (riferendosi al caso Travolta). E sfiora la commozione quando Amadeus – ricordando ciò che faceva la madre sarta quando Lorella era piccola – le regala una bambola vestita col suo stesso abito in miniatura.

Amadeus intanto si gode la terza trionfale giornata di ascolti, anche giovedì 10,5 milioni e il 62%, cifre che non si registravano dal 1995, era Baudo, mille canali in meno. Brividi in sala durante l’esibizione di Rose Villain (in coppia con Gianna Nannini). Cosa avete capito, mica brividi di piacere ma di orrore, viste le orribili stonature che la giovane promessa della musica italiana inanella. Subito dopo sul palco salgono i cani – no, non i cantanti – i cani delle forze dell’ordine, che si gettano ad annusare le zone del palcoscenico dove poco prima Rose Villain si era dimenata a piedi nudi.

Mentre Ghali porta sul podio del maestro il suo ‘alieno’ e canta, con beffarda allusione, Italiano vero. Brividi per Riccardo Cocciante che, dopo Quando finisce un amore, intona a cappella i versi di Vivere per amare chiaro riferimento agli attuali scenari di guerra. Da sottolineare la partecipazione di Roberto Vecchioni con Alfa, ma soprattutto quella di Angelina Mango che con Rondine ha dedicato un commovente omaggio al padre: per lei l’Ariston esplode di applausi. "Voglio affrontare questa prova con la serenità e l’anima in pace di una persona che ha come unico obiettivo quello di fare un omaggio rispettoso. Spero di riuscirlo a farlo in maniera elegante e delicata", aveva detto la Mango prima di andare in scena, ricordo il papà morto nel 2014 (lei è nata nel 2001).

Ospiti che vengono, ospiti che vanno. Per la quota sportiva sono invitati Pecco Bagnaia (orrendi calzini bianchi), seconda scelta dopo il ‘no’ (bravo! bravo! bravo!) di Jannik Sinner, e Carolina Kostner. Breve la prima comparsata di Fiorello, giusto per una battuta: "Voi non sapete cosa c’è qui dietro" (indicando il retropalco). "Ci sono decine e decine di artisti in attesa di esibirsi. E sapete cosa c’è scritto su Spotify? ‘Chiuso’". Dopo due anni di assenza dalle scene per malattia Gigi D’Agostino torna a esibirsi in collegamento con l’Ariston e fa ballare la Costa Smeralda con un medley dei suoi successi. "Il capitano è tornato a farci ballare" dice Amadeus alla fine dell’esibizione.

Riappare dopo le 23 per un gioco di magia, stende un drappo che dovrebbe nascondere i Jalisse e invece – magia – appare il maestro Beppe Vessicchio. Ma i Jalisse arrivano davvero, poco dopo. A volte ritornano. Ci hanno messo 27 anni, ma ritornano.

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