Martedì 16 Aprile 2024

Oblivion, i guru delle parodie musicali si raccontano: “Così nascono le nostre canzoni”

Le loro versioni dei brani del Festival di Sanremo stanno spopolando sui social network

Angelina Mango ha vinto il Festival di Sanremo 2024 sul palco dell'Ariston. La sua canzone 'La noia' ha sbancato ed ecco che subito è arrivata 'La salsa della soia', gustosa - è proprio il caso di dirlo - parodia degli Oblivion. Ovvero Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli. Gli Oblivion sono cinque artisti a tutto tondo che nel corso degli ultimi anni si sono fatti notare tanto sui social network quanto a teatro per le loro parodie dei maggiori successi discografici, in particolare di quelli del Festival di Sanremo. Tanto da diventare un vero fenomeno di costume. Il 7 e l’8 marzo saranno in teatro al Politeama di Genova, mentre dal 20 al 22 marzo saranno di scena a Lirico di Milano.  

Gli Oblivion
Gli Oblivion

Come è nata l'idea di realizzare parodie?

"E' nata da un amore, un amore per il Quartetto Cetra. Alla loro esperienza abbiamo aggiunto l'idea di farle in poco tempo".

Quali sono le vostre influenze artistiche?

"Il Quartetto Cetra, ma anche i Monty Python, anche perché le nostre parodie spesso sono assurde".

Quanto studio serve per fare i "cretini" in modo intelligente?

"Ci vuole tanto studio. Anzitutto bisogna studiare il componimento che poi si va a parodiare per cercare di sovvertirlo e stare molto aderenti all'oggetto della parodia. C'è un po' di lavoro da fare, ma è sempre meglio che lavorare. Poi ci vuole della patologia, noi ce l'abbiamo".

Come nasce una vostra parodia?

"La nostra parodia nasce dopo il primo ascolto di una canzone e partono delle suggestioni. Siamo in cinque, quindi ognuno porta la sua. Ci confrontiamo e scegliamo quella che più si sposa e da lì cominciamo a comporre il cruciverba".

Con quale artista di cui avete fatto la parodia vi piacerebbe duettare?

"Ognuno ne ha uno, però abbiamo spesso parodiato spesso le canzoni di Jovanotti, che troviamo sempre molto coinvolgente come ritmo e anche come teatralità. Sarebbe un ottimo artista e ci piacerebbe duettare con lui. Anche Madame e Marco Mengoni".

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