Nia DaCosta
Nia DaCosta

Newyorkese classe 1989, la regista e sceneggiatrice Nia DaCosta ha esordito nel 2018 con il convincente 'Little Woods', che l'ha catapultata d'un tratto nel giro di Hollywood che conta: ha ottenuto di scrivere e dirigere il nuovo 'Candyman', thriller/horror atteso nelle sale cinematografiche per l'autunno del 2020, e ora ha conquistato il suo primo blockbuster. È stata infatti scritturata da Marvel Studios per dirigere Brie Larson in 'Captain Marvel 2'. Il fatto che DaCosta sia donna e di colore ha consentito di gioire ai sostenitori di una maggiore diversità nei ruoli chiave di Hollywood: a maggior ragione perché è parecchio stimata e in molti scommettono che farà un gran lavoro.

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Captain Marvel 2

Il cosiddetto universo cinematografico Marvel ha raggiunto un apice senza precedenti, in termini di successo economico e di critica, grazie al film 'Avengers: Endgame' (2019). Già in quel momento Kevin Feige, che supervisiona l'interno progetto, era al lavoro sui successivi capitoli della saga cinematografica e 'Captain Marvel 2' è sin da subito stato uno dei film presi seriamente in considerazione. Del resto, l'attrice Brie Larson aveva convinto tutti nel ruolo della pilota di aerei da combattimento che riceve poteri straordinari grazie a una misteriosa energia aliena. E il primo film, diretto da Anna Boden insieme a Ryan Fleck, aveva superato il miliardo di dollari al botteghino: per l'esattezza aveva incassato 1,1 miliardi e spicci a fronte di un budget intorno ai 150 milioni abbondanti.

L'uscita nelle sale di 'Captain Marvel 2' è prevista per il 2022, sempre che la pandemia da Coronavirus lo consenta. Prima di oggi sapevamo che Boden e Fleck non sarebbero tornati dietro la cinepresa e che la trama non avrebbe raccontato cos'ha fatto la nostra eroina nel periodo che intercorre tra la fine del proprio film e la sua comparsa in 'Avengers: Endgame': sarà invece ambientato ai giorni nostri, ma ulteriori dettagli sono segretissimi.

L'importanza di Nia DaCosta

La novità dell'ultima ora è che a Nia DaCosta è stata affidata la regia e che in questo modo Marvel Studios continua a perseguire una politica favorevole a quella che negli Stati Uniti chiamano "diversity", cioè una più significativa presenza di donne, di etnie non caucasiche e di orientamenti sessuali non rigidamente eterosessuali. Lo scopo è offrire rappresentazioni e punti di vista meno standardizzati, un tema molto caldo negli ultimi tempi, e in questo modo allargare il proprio pubblico e fidelizzarlo.

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