Foto: Netflix
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A quasi un mese dall'uscita in streaming, 'The Old Guard' è ufficialmente uno dei film prodotti da Netflix più visti nel corso del 2020: prima di lui solamente 'Tyler Rake' e 'Spencer Confidential' (tutti e tre rientrano nel genere action). L'aspetto peculiare della Vecchia Guardia è che la troupe vanta un numero notevole di lavoratrici donne, che nel caso del reparto di post produzione ha raggiunto l'85% delle persone coinvolte. Con le parole della regista Gina Prince-Bythewood, la prima donna di colore a dirigere una produzione hollywoodiana tratta da un fumetto: "Una presenza femminile di questo livello non si verifica, oppure si verifica molto di rado con un film. Ma se parliamo di un film d'azione, allora posso garantirvi che mai prima d'ora era successo qualcosa di simile".

Per approfondire: The Old Guard, esce il film con Luca Marinelli e Charlize Theron




The Old Guard, un film fatto da donne

Una delle figure centrali, nel reparto di post produzione, è stata la montatrice Terilyn A. Shropshire, collaboratrice storica della regista Gina Prince-Bythewood e prima donna di colore a montare un film hollywoodiano ispirato a un fumetto. Fondamentali anche i contributi di Sara Bennett alla supervisione degli effetti visivi (ha vinto un Oscar grazie a 'Ex Machina'), e di Hayley Williams ('Annientamento') per quanto riguarda il lavoro sul sonoro.

Ma se allarghiamo lo sguardo all'intera troupe, dunque non solo a coloro che hanno gestito la post produzione, allora occorre sottolineare la presenza della costumista Mary Vogt ('Crazy & Rich', 'Men in Black') e della direttrice della fotografia Tami Reiker ('Mr. Woodcock'). Infine, non possiamo trascurare che la protagonista Charlize Theron è stata anche una delle produttrici del film.

Il successo del film è un'ottima notizia

Secondo un'indagine condotta dalla San Diego State University, nel corso del 2019 la percentuale di donne nei 250 film hollywoodiani di maggiore successo dell'anno è stata molto bassa: ad esempio 23% nel reparto del montaggio, 13% in quello della regia, 6% per gli effetti visivi e 5% per la direzione della fotografia.

Gina Prince-Bythewood sostiene che la spiegazione è semplice: "So per esperienza diretta che lavorare nel cinema non ha a che fare con il talento, ha a che fare con le occasioni. Ci sono moltissime donne davvero preparate, in giro, ma solitamente non hanno l'opportunità di dimostrarlo". Da questo punto di vista, il successo di 'The Old Guard' è un'ottima notizia, perché certifica senza possibilità di smentita che il pubblico è pronto ad accogliere un film realizzato da molte donne e a premiarlo. 72 milioni di visualizzazioni nei primi 28 giorni di presenza in streaming stanno lì a dimostrarlo.

E a proposito di successo, Gina Prince-Bythewood sottolinea il ruolo di apripista giocato dalla collega Patty Jenkins: "Il suo straordinario lavoro su 'Wonder Woman' ha aperto uno spiraglio e grazie a quello spiraglio Skydance, che possedeva i diritti per l'adattamento del fumetto 'The Old Guard', ha perseguito con determinazione l'ipotesi di affidare la regia a una donna".