Venerdì 17 Maggio 2024
COSTANZA CHIRDO
Libri

Intelligenza Artificiale: su Audible più di 40.000 libri sono narrati da voci virtuali

Secondo il report di Bloomberg ci sono tensioni tra autori, editori e consumatori di fronte ai testi letti dall’IA

Ragazza ascolta un audiolibro

Ragazza ascolta un audiolibro

New York, 7 maggio – “Benvenuti nell’era degli audiolibri narrati dall’IA”: così si apre il report di Bloomberg, secondo il quale su Audible sono già presenti oltre 40.000 titoli letti da voci virtuali. Sulla piattaforma di audiolibri di Amazon, molti testi sono autopubblicati da autori che lodano il fatto di aver risparmiato “centinaia o migliaia di dollari per titolo” sui costi di narrazione. Il tutto grazie all’intelligenza artificiale (IA).

L’anno scorso Amazon.com Inc. ha annunciato che gli autori autopubblicati negli Stati Uniti che rendono i loro libri disponibili su Kindle Store avrebbero presto potuto utilizzare un “nuovo strumento”, allora ancora in fase di beta test. Grazie a una “voce virtuale” generata dall’IA, avrebbero potuto trasformare i loro ebook in audiolibri in modo facile e veloce, ma soprattutto gratuito. Un punto di svolta per molti scrittori indipendenti, spesso ostacolati dalle ingenti tariffe da pagare per una voce fuoricampo professionista. Tra questi Hassan Osman, autore del blog Writer on the Side, che ha affermato ad esempio che trasformare uno dei suoi testi in un audiolibro ha richiesto solo 52 minuti, evitando il costoso percorso della registrazione in studio.

Nonostante i libri vocalizzati dall’IA siano chiaramente contrassegnati, molti ascoltatori di Audible si sono lamentati di non riuscire a filtrarli nel catalogo durante la ricerca per distinguerli dagli altri testi, quelli letti da narratori “in carne e ossa”. “Durante la fase beta stiamo apprendendo di più su ciò che i nostri clienti desiderano mentre continuiamo a innovare per loro”, ha detto un portavoce di Audible a Bloomberg, sottolineando che i titoli narrati dall’IA hanno comunque una “valutazione complessiva media di 4+”. Un’altra preoccupazione diffusa riguarda il futuro dei narratori umani, che a seguito di questo sviluppo potrebbero perdere sempre più lavoro. Il narratore Ramon de Ocampo ha scritto su X che anche se le voci virtuali non hanno preso tutti i lavori, “ci stanno provando”. HarperCollins, per esempio, ha già annunciato la sua partnership con la piattaforma di IA generativa ElevenLabs, per dare voce a libri in diverse lingue. Secondo il report comunque, i dirigenti dell’industria editoriale si muovono con cautela nel campo dell’IA: non sembrano preoccupati di un sopravvento da parte dei libri letti da voci virtuali, se non per quanto riguarda le traduzioni del testo originale in altre lingue.

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