Domenica 14 Luglio 2024
GIOVANNI PANETTIERE
Libri

Fra i dimenticati dell’Africa. Il racconto dei medici volontari

Anche brandelli di risorse e opportunità possono spalancare orizzonti di condivisione, incontro e speranza

"Africa, andata e ritorno"

"Africa, andata e ritorno"

Bologna, 7 luglio 2024 – Anche brandelli di risorse e opportunità possono spalancare orizzonti di condivisione, incontro e speranza. Succede a chi ha deciso di partire per curare i più dimenticati del pianeta; accade ai Medici con l’Africa Cuamm, realtà cattolica che dal 1950 si spende per la promozione e la tutela delle popolazioni del Continente nero. In Uganda come in Mozambico, dall’Angola alla Tanzania.

In "Africa, andata e ritorno” (Laterza), trenta volontari raccontano, in lettere crude e intense, la loro esperienza di ’studenti’ alla scuola di Paesi dimenticati che, senza orpelli e maschere, sanno impartire lezioni di vita a un Occidente traboccante di superfluo, ma sempre più dimentico dell’essenziale.

È l’Africa di una frugalità che stimola la cooperazione per aguzzare l’ingegno e ridurre del 55% la mortalità neonatale in Etiopia attraverso la costruzione, da parte del Cuamm, delle case di attesa dove sono accolte e monitorate le donne nei giorni precedenti al parto; è l’Africa capace di far apprezzare – per non sprecarlo – il valore della libertà di chi come noi ha avuto in sorte di nascere lontano da guerre e malattie; un’Africa che educa all’impotenza davanti alla morte di un bambino ucciso dalla malaria dopo 32 chilometri percorsi in spalla alla madre per raggiungere l’ospedale più vicino.

Il suo torace che si alza e si abbassa, stremato dalle convulsioni, gli sforzi dei medici e il delirio di onnipotenza che si sgretola per fare pace col senso del limite. C’è la morte e c’è la vita, la tristezza e la gioia. L’Africa ha sempre "un piano A, un piano B e le lettere dell’alfabeto sono molte". Molte di più dell’indifferenza e della rassegnazione.