Lunedì 27 Maggio 2024

La vita, il destino, la grande storia. Dubbi e segreti dell’imperatore

Il romanzo "Nella stanza dell’imperatore" di Sonia Aggio narra la storia di Giovanni Zimisce nel X secolo dell'Impero romano d'Oriente, intrecciando Storia e Letteratura con personaggi reali e fantastici.

La vita, il destino, la grande storia. Dubbi e segreti dell’imperatore

La vita, il destino, la grande storia. Dubbi e segreti dell’imperatore

Giovanni non ha ancora dieci anni quando, lanciato per le strade alla ricerca dell’amico Michele, s’imbatte in sangue, cadaveri e nella scoperta, resa feroce dalla reazione della madre di Michele, che l’amico non tornerà più. Ed è sempre un bambino quando il padre, Teofilo Curcuas detto Zimisce, torna a casa "con i polmoni pieni di grumi neri" e lui mandato a vivere dagli zii materni, i Foca, affinché sia addestrato a combattere. Nel suo futuro c’è l’abnegazione dello strategos e, dall’espressione sbigottita alla notizia che Niceforo, l’amato zio che si prenderà cura di lui per tutta la vita, vorrebbe farsi monaco, è evidente che non c’è per lui nulla di più naturale al mondo.

Del resto Sonia Aggio, giovane autrice del romanzo Nella stanza dell’imperatore (Fazi) inserito nella dozzina del Premio Strega, ci ammonisce sin dalle prime pagine attraverso una citazione tratta da Lo specchio e la luce di Hilary Mantel: "Ma il massacro è il loro mestiere. A questo sono stati allevati, come macellai nello scannatoio".

Aggio narra la parabola storica ed esistenziale di Giovanni Zimisce accompagnando il lettore nell’epoca dell’Impero romano d’Oriente del X secolo. L’autrice intreccia Storia e Letteratura, personaggi realmente esistiti come l’imperatore Costantino a esseri plasmati da materia letteraria tra cui le tre streghe portatrici della profezia. Narrando di Giovanni uomo e di Zimisce il condottiero, permane la sensazione che il protagonista non si persuada di meritare la corona. Anche questo, però, era già stato predetto: "Per quanto ti opporrai al compiersi del tuo destino? La prima volta non eri pronto ad ascoltare, vero? Ma oggi lo sei. Il tuo destino ti attende".

Silvia Antenucci

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