di Beatrice Bertuccioli Addio tacco 12 e minigonne, la nuova condizione richiede un diverso abbigliamento, dimesso e austero. La bella Azzurra, la ragazza frivola e decisamente ignorante ma dal cuore d’oro, ha deciso di prendere i voti. Sta per diventare novizia in quello stesso convento, ad Assisi, dove suor Angela è diventata suora e dove tutta la comunità del convento-casa famiglia, lasciata Fabriano, si è trasferita. Questa una delle novità della sesta stagione di Che Dio ci aiuti, una produzione Lux Vide con Rai Fiction, regia di Francesco Vicario, dieci serate su Raiuno a partire dal 7 gennaio, anche con il debutto come attore, nella sesta puntata, di Stefano De Martino. Tornano dunque Elena Sofia Ricci con la sua suor Angela, chiamata a fare i conti con la propria famiglia d’origine, in particolare con il padre e la...

di Beatrice Bertuccioli

Addio tacco 12 e minigonne, la nuova condizione richiede un diverso abbigliamento, dimesso e austero. La bella Azzurra, la ragazza frivola e decisamente ignorante ma dal cuore d’oro, ha deciso di prendere i voti. Sta per diventare novizia in quello stesso convento, ad Assisi, dove suor Angela è diventata suora e dove tutta la comunità del convento-casa famiglia, lasciata Fabriano, si è trasferita. Questa una delle novità della sesta stagione di Che Dio ci aiuti, una produzione Lux Vide con Rai Fiction, regia di Francesco Vicario, dieci serate su Raiuno a partire dal 7 gennaio, anche con il debutto come attore, nella sesta puntata, di Stefano De Martino. Tornano dunque Elena Sofia Ricci con la sua suor Angela, chiamata a fare i conti con la propria famiglia d’origine, in particolare con il padre e la sorella, Valeria Fabrizi-suor Costanza che fatica a cedere il ruolo di madre superiora e Francesca Chillemi con la sua Azzurra.

Francesca, un bel cambiamento per Azzurra.

"Abbandona la sua parte più frivola, però rimane sempre Azzurra, con la sua ironia, il suo non capire, la sua ignoranza. Rimane, insomma, un personaggio divertente, fedele alle origini".

Qual è il suo, di Francesca, rapporto con la fede?

"Io credo a modo mio, in un’entità. Credo che ci sia un qualcos’altro al di fuori di noi. Lo chiamo Dio perché mi è stato insegnato così, ma credo che sia quella stessa entità a cui ognuno dà un nome diverso. E non si tratta di una forma di spiritualità a cui sono arrivata attraverso Che Dio ci aiuti. È una cosa mia, che mi appartiene da sempre, da quando ero piccola, anche al di là dell’atteggiamento dei miei genitori, più distaccati dalla fede".

Azzurra in questi nove anni, di serie in serie, è cresciuta e maturata. Sente di essere maturata anche lei come attrice?

"Sono passati nove anni anche di vita, e quindi come è maturata Azzurra, è maturata anche Francesca. Inevitabilmente, con il passare del tempo, una persona matura e io credo di essere cresciuta come attrice sia grazie a Che Dio ci aiuti sia ad altri lavori fatti in questi anni. Sicuramente a questa crescita hanno contribuito anche i corsi di recitazione che ho frequentato, tra cui una scuola in America. È stato un processo di maturazione completo, di crescita sia personale sia professionale".

Azzurra fa una scelta importante, che cambia la sua vita. C’è stata una scelta che ha fatto che ha cambiato la sua di vita?

"Una scelta in particolare non c’è, ho più che altro seguito un flusso di vita, come quando ho deciso di avere una famiglia o di intraprendere il mestiere che faccio. Sono tutte scelte che cambiano un po’ la vita, non del tutto però, perché resto sempre io, Francesca, la persona che sono. Ma di sicuro sono state scelte che, fino ad ora, mi hanno cambiata in meglio".

La vittoria a Miss Italia, nel 2003, è stato uno di questi momenti di svolta?

"Non ho voglia di parlare ancora di Miss Italia".

Tra i tanti incontri importanti di lavoro, c’è stato anche quello con Gigi Proietti nella serie Preferisco il Paradiso. Che ricordo ne ha?

"Con Gigi è stato un incontro meraviglioso. Era una persona straordinaria che mi ha lasciato un bellissimo ricordo. Avevo 24 anni quando ho fatto quella miniserie insieme a lui. Mi sono rimaste impresse la sua professionalità, la sua dolcezza e la sua grande umiltà. Era di una straordinaria generosità professionale, con il suo porsi sempre al livello degli altri, senza mai darsi un tono, quando avrebbe potuto benissimo farlo. Mi dispiace molto non essere riuscita a salutarlo".

Vive ancora a New York?

"No, da gennaio dell’anno scorso sono tornata a vivere in Italia. In questo momento di grande incertezza dovuta alla pandemia, vivere in un Paese che non sento mio, mi avrebbe portato più ansia e insicurezza. Sebbene New York mi abbia regalato anni molto belli, in questo momento storico sono davvero contenta di stare qua".

Come vede il suo futuro di attrice? Ruoli e sogni nel cassetto?

"I ruoli che vorrei interpretare sono molti. Credo che gli attori debbano sempre mettersi in gioco e sperimentare tutte le possibilità che il nostro mestiere offre. Quindi spero che nei prossimi anni mi attendano tanti nuovi, diversi personaggi".