Giovedì 18 Luglio 2024

Justin Timberlake: cosa è successo e la reazione del cantante

Martedì 18 giugno 2024 il cantautore, produttore e attore americano è stato arrestato, ecco perché

Justin Timberlake

Justin Timberlake

Era martedì 18 giugno 2024 quando Justin Timberlake, alla guida della sua auto, insospettì alcuni agenti di polizia che decisero di fermarlo per un controllo. Poche ore dopo, il mondo intero era a conoscenza dell’arresto del cantante, insieme ad un primo piano della sua foto segnaletica. Ecco cosa è successo e le conseguenze per l’artista americano, ex leader degli Nsync.  

L’arresto di Justin Timberlake

Il dipartimento di polizia del villaggio di Sag Harbor, situato nello Stato di New York, ha dichiarato che Justin Timberlake è stato fermato alle 00.37 ora locale di martedì 18 giugno. Gli agenti in servizio lo hanno visto "non fermarsi a un segnale di stop regolarmente segnalato e non mantenere la corsia di marcia" mentre era al volante della sua BMW. Comportamenti che hanno fatto scattare il pensiero che la persona alla guida non fosse particolarmente lucida o sobria. E così ecco il fermo con relativo controllo successivo. Nelle ore seguenti, uno degli agenti presenti alla scena ha descritto gli occhi del cantante come "iniettati di sangue e vitrei" e ha evidenziato come "dal suo alito si sentisse un forte odore di bevanda alcolica". Dettagli e dichiarazioni presenti nei documenti del tribunale. "Non riusciva a mantenere l’attenzione, aveva rallentato il linguaggio, era instabile e ha ottenuto scarsi risultati in tutti i test di sobrietà standardizzati", hanno aggiunto, in seguito. Justin è stato quindi trattenuto durante la notte, dopo il suo arresto, fino a quando non è stato portato presso la Sag Harbor Village Justice Court e rilasciato. Ma non è finita qui. Perché in America, essere oltre la soglia consentita mentre si è alla guida è un reato molto serio e il cantante, infatti, dopo essere tornato in libertà, dovrà presentarsi in udienza in tribunale il prossimo 26 luglio. La data fissata è quella, in caso di pregressi impegni di lavoro già schedulati, potrebbe essere anticipata o posticipata. Timberlake aveva appena lasciato l’American Hotel di New York dove aveva trascorso la serata insieme ad un gruppo di amici. Poi, a poca distanza dal punto di partenza, è stato notato da una pattuglia della polizia. Secondo le indiscrezioni, dopo essere stato fermato l’artista avrebbe dichiarato: "Ho bevuto un Martini e ho seguito i miei amici a casa". Venuti a conoscenza del fermo da parte degli agenti, gli amici del cantante sarebbero arrivati sul posto nel tentativo di intervenire e convincere gli agenti nella buona fede del cantante e per assicurare la sua capacità di guidare. Una mossa che non ha sicuramente govato né ha convinto gli agenti, eventualmente, “a chiudere un occhio”. Inoltre, il cantante si è anche rifiutato di sottoporsi al test dell'etilometro proposto dai poliziotti. Tutti dettagli che hanno portato ad un inevitabile arresto e una notte alla stazione della polizia prima di essere ufficialmente rilasciato. La stampa ha riportato anche una curiosità ulteriore legata al fermo. L’agente che ha fermato Timberlake era "così giovane” che non sapeva nemmeno chi fosse la persona che aveva davanti. Non lo ha riconosciuto, non sapeva chi fosse, al punto che, comprendendo che la situazione non si stava mettendo bene per lui, il cantante avrebbe borbottato, "Questo rovinerà il tour", durante l'arresto. A quel punto l’agente avrebbe domandato innocentemente: "Quale tour?". "Il tour mondiale" è stata la replica finale di Justin, impegnato proprio in una serie di concerti in queste settimane e nei prossimi mesi.

Le conseguenze dell’arresto e il commento del cantante in tour

La preoccupazione principale che ha attanagliato il cantante era più che comprensibile: il rischio di dover rimandare alcune serate del tour e riprogrammare i live già in calendario. Nei giorni successivi all’arresto e alla reperibilità della foto segnaletica dell’attore, in primo piano, diventata cliccatissima su ogni sito, si apriva un’incognita legata al prossimo step da compiere. Una delle opzioni più gettonate, in casi come questi, è quella di scegliere spontaneamente di seguire un percorso di riabilitazione e di ritirarsi (anche per breve tempo) all’interno di una rehab. In circostanze come queste, diversi personaggi celebri si sono ‘giocati’ questa carta, proprio per dimostrare di aver preso seriamente quanto accaduto e di voler modificare il proprio esemplare stile di vita in maniera concreta. Justin, però, non ha preso in considerazione questa scelta e ha puntato, invece, a continuare a seguire i suoi impegni come erano stati precedentemente fissati. Solitamente, nel caso della scelta della riabilitazione volontaria, l’imputato si trova in una posizione migliore per un patteggiamento, davanti al giudice che dovrà decidere per il caso. Nel caso di Justin Timberlake, però, a suo favore c’è l’assenza di precedenti arresti o di qualsiasi problema con la legge. Inoltre, precisamente in merito all’uso d’alcol, il cantante non ha mai mostrato precedenti di consumo e utilizzo irresponsabile. Diversi testimoni che hanno collaborato e frequentato l’artista si sono esposti in prima persona e hanno assicurato di non averlo mai visto avere un problema, né in privato né in pubblico. Pochi giorno dopo il suo arresto diventato di dominio pubblico, Justin Timberlake ha anche spezzato l’imbarazzo di fronte ai migliaia di fan presenti al suo concerto a Boston. Impegnato con il suo “Forget Tomorrow World Tour”, si è mostrato carico di energia e spontaneità sul palco, per poi, improvvisamente, durante una brava pausa tra un brano e l’altro, ritrovarsi a scherzare con il pubblico presente, ironizzando su quanto accaduto a lui. "Allora, c'è qualcuno che guida qui, stasera?". Immediatamente dopo la sua domandata provocatoria e ironica, con chiaro riferimento al suo fermo, la folla è esplosa in applausi e risate e grida. Immediatamente lui poi ha aggiunto un divertito: "No, no, sto solo scherzando". Dopo la sua frecciatina scherzosa su quanto accaduto, ha poi continuato il suo discorso di ringraziamento rivolto ai presenti: "C'è qualcuno qui stasera che è la prima volta che viene allo spettacolo? C'è qualcuno qui che è stato a 1, 2, 3, forse 4 in uno dei nostri spettacoli?". E poi ha concluso: “Per tutti voi che è la prima volta stasera in un mio concerto, parlando seriamente, spero che sentiate la compagnia e l'amore". E anche questa volta, in attesa di un punto definitivo alla vicenda, possiamo dire che “The show must go on”.