Lunedì 17 Giugno 2024
ANDREA MARTINI
Magazine

"Il regista Roberto Minervini porta il lato oscuro della guerra sullo schermo a Cannes"

Il regista Roberto Minervini presenta a Cannes due film che esplorano il lato oscuro della società americana contemporanea, con particolare attenzione alla guerra di Secessione e alle dinamiche familiari disfunzionali. Attraverso dettagli intimi e gesti quotidiani, Minervini offre uno sguardo profondo e lirico su sofferenze e speranze umane.

Filmaker quasi per caso, a differenza di colleghi che inseguono il mestiere senza averne l’arte, Roberto Minervini ha un senso acuto del dettaglio e al tempo stesso la capacità di mettere insieme la disordinata frammentazione del mondo che sceglie di raccontare. Ad aprire la prima finestra italiana a Cannes è stato il suo I dannati (Un certain regard) dove un episodio della guerra di Secessione si presta a fare specchio all’America lacerata (vedi Civil war) di oggi. Un drappello di soldati in ricognizione stabilisce una linea del fronte in attesa del nemico che non arriva (un topos: da Ford a Buzzati). Messa da parte anche la minima tentazione spettacolare, Minervini dietro la vita silenziosa dei soldati riesce a cogliere sofferenze e speranze di chi si è arruolato per le più disparate ragioni. Lavorando per ellissi narrative e operando per sottrazione il regista, nato a Fermo 54 anni fa e oramai italo-americano, alla prima opera di finzione, si concentra nei pochi gesti (giochi di carte, manutenzione delle armi, cattura di animali), nelle confessioni e nelle paure diffuse. Il lato oscuro della guerra messo in scena con lirica sensibilità.

In Bird (Concorso) lo sfondo è quello già visto nel cinema di Andrea Arnold dove i giovani più poveri sopravvivono in famiglie miste disfunzionali, si tatuano ogni angolo di pelle, fanno figli a 14 anni e spacciano perfino le sostanze allucinogene contenute nella bava dei rospi. La dodicenne Bailey cerca in ogni modo di rinviare la femminilità ai suoi occhi garanzia di sofferenza. La settimana che la divide dal secondo matrimonio del padre padrone, grazie a un incontro con un androgino theriantropo (alato al momento del bisogno), servirà a riconciliarla con la sua natura di donna. Più curioso che coinvolgente.