Venerdì 14 Giugno 2024
ANDREA MARTINI
Magazine

Il giovane Trump, biopic non autorizzato. I sudari di Cronenberg

Il film "The Apprentice" di Ali Abbasi racconta la scalata senza scrupoli di un giovane imprenditore immobiliare, ispirato alla figura di Trump. Mentre "The Shrouds" di Cronenberg affronta il tema della perdita con freddezza e misura.

Raccontare Trump? In Usa si può. Rubando il concept al suo celebre talent, il danese di origine iraniana Ali Abbasi (Holy Spider) ci prova con ammirevole coraggio. The apprentice ricostruisce la fortunata carriera del giovane imprenditore immobiliare (Sebastian Stan), scaltro e senza scrupoli, aiutato nella scalata da un patto faustiano con avvocato faccendiere Roy Cohn (Jeremy Strong) in grado di ammansire sindaci e giudici. Fin dai primi passi in famiglia e negli affari il suo mondo si divide in killer e loser; il confine è netto e non esistono mediazioni. In poco tempo la Trump Tower diventa il ventre del business, avamposto di un impero al cui trionfo la politica è solo un impiccio. A meno che non la si faccia in proprio. Il biopic che s’arresta ben prima della presidenza non è ovviamente autorizzato e qualche nube si mostra all’orizzonte ma è certo che qualsiasi eventuale commento dell’interessato avrà un effetto promozionale.

David Cronenberg dovrà ringraziare Vincent Cassel e Diane Kruger se The Shrouds – letteralmente i sudari – riesce a superare la noia cui induce il racconto di un vedovo inconsolabile che riesce a farsi costruire un velo digitale attraverso il quale può osservare la decomposizione del cadavere della moglie. Apprezzabile solo per l’appropriata freddezza della messa in scena e la misura degli effetti.