Venerdì 19 Luglio 2024

Egitto, trovato un tunnel segreto nella piramide di Cheope. "È la scoperta del secolo"

Misura nove metri di lunghezza e poco più di due di larghezza. Si trova dietro l'entrata principale. E l'ipotesi: "La tomba del faraone potrebbe essere sotto quel corridoio"

Il Cairo, 2 marzo 2023 - Scoperta sensazionale in Egitto. Un corridoio di nove metri è stato individuato all'interno della piramide di Cheope. Si tratta di un "tunnel di 9 metri di lunghezza e 2,10 di larghezza" situato "dietro l'entrata principale". Ad annunciarlo l'archeologo star egiziano Zahi Hawass in una conferenza stampa tenuta al Cairo per illustrare i risultati del progetto 'ScanPyramids'. L'articolo che descrive in dettaglio il lavoro e la scoperta dei ricercatori è appena stato pubblicato sulla rinomata rivista scientifica Nature Communications, dal titolo "Caratterizzazione precisa di una struttura a forma di corridoio nella Piramide di Khufu mediante l'osservazione dei muoni dei raggi cosmici".

Tunnel nella piramide di Cheope, il ricercatore: "Noi i primi a vederlo dopo 4500 anni"

La piramide di Cheope
La piramide di Cheope

La conferenza stampa si è tenuta ai piedi della grande piramide di Giza. Già in passato diversi archeologi avevano ipotizzato l'esistenza di questo tunnel. Ma nessuna conferma era arrivata. Anche perché i limiti agli scavi all'interno della piramide sono rigorosi. Il corridoio è stato localizzato solo grazie a un complesso sistema di georadar, con un team di ingegneri egiziani che ha lavorato alacremente al progetto. Fino a che non si è avuta la certezza della scoperta: quel tunnel esiste. Ora la sfida sarà capire, oltre ogni dubbio, cosa si cela al di sotto di quei 9 metri. 

Il tunnel a forma di chevron (Ansa/Ministero delle Antichità egiziano)
Il tunnel a forma di chevron (Ansa/Ministero delle Antichità egiziano)

"La scoperta più importante del secolo"

"Credo che questa" che "abbiamo oggi possa essere la scoperta più importante del secolo", ha sostenuto Hawass, l'ex ministro delle Antichità egiziano, anticipando un annuncio atteso per oggi anche da parte della rivista "Ndt & E International". Ma non è tutto. Perché sotto quel tunnel potrebbe essere nascosto qualcosa di mai trovato prima, su cui da anni è aperto il dibattito tra gli archeologhi. Si è sempre pensato che la piramide fosse un grande monumento funerario. Ma il sarcofago non è mai stato individuato. "Crediamo che qualcosa sia nascosto sotto quest'area", ha detto ancora Hawass. Sottolineando che "questa è solo la mia opinione", Hawass ha sostenuto che "la tomba di Cheope dovrebbe essere sotto quel tunnel".

VIDEO: La meraviglia della piramide di Cheope con la realtà virtuale

Il punto di entrata dell'endoscopio (Ansa/Ministero delle Antichità egiziano)
Il punto di entrata dell'endoscopio (Ansa/Ministero delle Antichità egiziano)

Il progetto ScanPyramids

La missione ScanPyramids è nata da una collaborazione internazionale tra tre università (Università del Cairo in Egitto, Università Laval di Québec in Canada e Università di Nagoya in Giappone), imprese private e lo Stato egiziano. I lavori, iniziati nell'ottobre del 2015, sono coordinati dall'istituto francese Heritage, Innovation and Preservation (Hip). L'obiettivo degli archeologi è penetrare il cuore delle piramidi in Egitto senza mai usare un trapano, quindi preservando l'integrità del monumento. L'essenza di questa aspirazione è stata espressa in una maniera cristallina dall'archeologa pakistana Salima Ikram: "Se ci fosse qualcosa dietro la Gioconda, la distruggeresti per scoprire cosa nasconde?", ha detto commentando una precedente scoperta del 2017, citata da National Geographic

Perciò gli archeologi usano tecniche non distruttive per svelare i segreti millenari delle piramidi. La tecnologia che ha permesso in primis di conoscere meglio queste strutture è basata sulla misurazione dei muoni, particelle elementari generate nei raggi cosmici e assorbite in modo diverso a seconda dei materiali che attraversano. Gli strumenti avanzati riescono a intercettare queste particelle e tracciare i loro movimenti, consentendo la costruzione di modelli 3D. 

Strumento utilizzato dal team di ScanPyramids (Ansa/Ministero delle Antichità egiziano)
Strumento utilizzato dal team di ScanPyramids (Ansa/Ministero delle Antichità egiziano)