Carnevale, i festeggiamenti più famosi in Italia

Venezia, Viareggio e Ivrea sono alcune delle nostre città dove questa ricorrenza è maggiormente sentita

Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio

Non soltanto Brasile. Anche l’Italia, seppur in modo diverso, vive le festività legate al Carnevale con un trasporto particolare. Rispetto ad altri luoghi del mondo, il nostro Paese ha una lunga tradizione di eventi, per molti versi imperdibili, legati a questa colorata e divertente celebrazione.

Se nella maggior parte della città ci si limita a qualche evento in centro, ci sono Comuni che hanno reso il Carnevale un vero e proprio marchio di fabbrica: in certi posti, infatti i festeggiamenti sono un appuntamento davvero da non perdere, ricco di storia, fascino e un pizzico di folklore che non può mai mancare.

Ecco, dunque, in quali città ci si diverte di più a Carnevale e quali sono le ricorrenze da non perdere.

Come nasce il Carnevale?

Facciamo prima di tutto un passettino indietro, fornendo un po’ di contesto storico a riguardo.

Tutto iniziò con le feste romane per onorare divinità del calibro di Bacco e Saturno, rispettivamente il dio del vino e il dio dell'abbondanza. In queste occasioni, per chi se lo poteva permettere, ci si lasciava andare a giorni di frenesia che potevano includere processioni in maschera, ricchi banchetti di cibo e (ovviamente) vino in abbondanza. Se in piena epoca romana quel primigenio Carnevale aveva, dunque, stretti legami con il paganesimo, la situazione cambiò profondamente con l’arrivo del Cristianesimo, quando Carnevale si trasformò in un periodo di festeggiamenti legati essenzialmente all’inizio della Quaresima: è in questi quaranta giorni che i più fedeli promettono di mantenere uno stile di vita più sobrio, facendo particolari fioretti destinati a durare fino all’arrivo della Pasqua. Tra questi ultimi è ovviamente incluso anche il consumo di carne, da qui la nascita dell’espressione “carnem levare” e, per l’appunto, il nome “Carnevale”.

Quando si festeggia il Carnevale?

Contrariamente ad una festa per molti versi simile come Halloween, in programma ogni 31 ottobre, le celebrazioni per il Carnevale cambiano ogni anno, essendo la festività strettamente legata alla Pasqua. Di norma, il Carnevale ha il suo culmine il Martedì Grasso, che è l'ultimo giorno di festeggiamenti prima che inizi la Quaresima: è in questa giornata che a tutti è concesso darsi alla pazza gioia per un’ultima volta prima di un prolungato periodo di rinunce. Questo significa che il Carnevale può cadere in febbraio o marzo, a seconda dell'anno. Le primissime celebrazioni legate al Carnevale iniziano solitamente intorno a gennaio (sono in tanti, ad esempio, i forni che cominciano a proporre già da dopo l’Epifania i dolci tipici, come le frappe e le frittelle) e si intensificano nelle settimane che precedono il Martedì Grasso.

Il Carnevale più celebre: Venezia

Ci sono pochi dubbi riguardo al fatto che sia Venezia la città italiana per eccellenza del Carnevale (e insieme a Rio de Janeiro si contende una sorta di primato mondiale). Ognuno può scegliere come travestirsi, evidentemente, ma quello veneziano è rinomato per essere un Carnevale particolarmente sontuoso ed elegante, tanto quanto lo sono i suggestivi personaggi vestiti da nobili del 700 che popolano le calli cittadine e, in silenzio assoluto, si lasciano ammirare da turisti e passanti di ogni età.

Fin dal Medioevo sono a migliaia le persone che arrivano in Laguna per festeggiare questa colorata ricorrenza, partecipando così attivamente alle sfilate in gondola lungo i canali, a balli in maschera e a concorsi per la miglior maschera, ad ogni angolo del capoluogo veneto.

Tanto è radicata questa tradizione a Venezia che le maschere veneziane, con i loro intricati dettagli e le loro forme affascinanti ed elaborate, sono diventate un simbolo del Carnevale e rappresentano un'antica tradizione di Venezia che si può apprezzare in qualunque periodo dell’anno. Sono a proposito innumerevoli i negozi sparsi in centro che vendono questi prodotti, opere d’arte in miniatura a volte dal prezzo piuttosto sostenuto.

Tra gli eventi più attesi del periodo vale la pena segnalare il suggestivo Volo della Colombina, in occasione del quale una persona travestita da colomba viene calata dal campanile di San Marco fino alla folla radunata in piazza. Colombina, d’altra parte, è proprio una delle maschere veneziane più note e apprezzate.

Per chi vuole vivere un’esperienza indimenticabile, Venezia a Carnevale è dunque un’opzione consigliatissima.

Il Carnevale dei carri di Viareggio

A Viareggio, in Toscana, il Carnevale viene celebrato ogni anno con una serie di sfilate di carri allegorici dove sono montate enormi statue di cartapesta, frutto di ore di lavoro. Tali figure, gigantesche e anche un po’ inquietanti, rappresentano di norma i personaggi del momento (calciatori, soubrette, cantanti e chi più ne ha più ne metta), e sono accompagnati da musiche e balli che animano le vie cittadine per giorni.

Lo show dei carri di Viareggio è davvero incredibile e attira ogni anno migliaia e migliaia di visitatori da tutta Italia (e non solo), attratti più dalla sfilata che dall’evento di per sé.

La battaglia delle arance di Ivrea

Nella città piemontese di Ivrea, il Carnevale si festeggia in modo molto particolare con la famosa Battaglia delle Arance. Si tratta di una antica tradizione risalente all’epoca medioevale e commemora un evento storico in cui la popolazione locale si ribellò contro un tiranno. Durante la battaglia, i partecipanti si dividono in squadre e si lanciano arance a vicenda per le strade della città.

Questa celebrazione ha mantenuto immutati nel tempo i suoi riti ancestrali, come la Zappata e l'abbruciamento degli Scarli condotti dagli Abbà fino alla fine del XVIII secolo, tramandati oralmente e poi documentati fino al 1808, quando apparve la prima trascrizione cerimoniale ne ‘I Libri dei Processi Verbali a futura memoria’.

Il Carnevale di Ivrea è caratterizzato da una serie di eventi che culminano nel Corteo Storico: la figura centrale di questa festa è la cosiddetta Vezzosa Mugnaia, un importante simbolo di libertà nonché l'eroina della celebrazione sin dalla sua prima apparizione nel 1858.

Il Carnevale nel resto d’Italia

Oltre alle già citate celebrazioni di Venezia, Viareggio e Ivrea, il Carnevale è festeggiato anche nel resto d’Italia, seppur con un trasporto decisamente inferiore. Di norma i bambini delle elementari possono stare a casa da scuola e divertirsi insieme ai loro genitori in strada, lanciando coriandoli e stelle filanti, rigorosamente travestiti dai loro personaggi preferiti. Chi non vuole scegliere quelli dei cartoni animati, sempre molto in voga, può certamente affidarsi alle maschere della tradizione, da Arlecchino a Pantalone, passando per Pulcinella.

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