Arriva “Raffa“, la docuserie firmata Luchetti

Raffaella Carrà: una docuserie che racconta la vita privata e pubblica dell'icona della tv, attraverso testimonianze dirette, materiali d'archivio esclusivi e immagini di repertorio. Un mistero da svelare, dall'infanzia in Romagna alla carriera internazionale.

Arriva “Raffa“, la docuserie firmata Luchetti
Arriva “Raffa“, la docuserie firmata Luchetti

Raffaella Carrà a 360 gradi, da Trieste in giù, tra pubblico e privato, dall’infanzia in Romagna fino a Roma, passando anche per Hollywood, Città del Messico, Madrid, Buenos Aires e Lima. Tutto quello che è stato detto, ma in chiave più intima, con tante testimonianze a cominciare da Fiorello e Tiziano Ferro, e moltissimo materiale inedito e anche immagini di repertorio in bianco e nero. Tutto questo è Raffa, prima docuserie su Raffaella Carrà disponibile in tutto il mondo dal 27 dicembre dicembre su Disney+, tre episodi da un’ora – diretti da Daniele Luchetti – che raccontano la vita privata e pubblica dell’icona della tv. La donna e il simbolo, svelata con testimonianze dirette e materiali d’archivio esclusivi. La docuserie, prodotta da Fremantle, è scritta da Cristiana Farina con Barbara Boncompagni.

Chi è Raffaella Carrà? Chi si nasconde dietro l’immagine della star italiana più famosa e amata all’estero, dietro i 60 milioni di dischi venduti, i successi televisivi, i film e le tournée internazionali? Simbolo di libertà e di parità tra i sessi negli anni ‘70, regina della tv pubblica negli anni ‘80 e icona Lgbtq+ ne gli anni ‘90, Raffaella è un mito che supera ogni barriera culturale e generazionale e che il pubblico di tutto il mondo ha amato per oltre 50 anni.

Eppure, Raffaella è un mistero di cui nessuno possiede la chiave. Riservata per natura e gelosissima del suo privato, è una donna che ha lottato per affermarsi in un mondo di uomini, ma anche una donna che ha amato e sofferto. La docuserie ripercorrerà la vita pubblica e privata dell’artista, a partire dall’infanzia in Romagna segnata dall’abbandono del padre, fino al flirt “da copertina“ con Frank Sinatra al cui fianco ha lavorato al cinema, i suoi due grandi amori Gianni Boncompagni e Sergio Japino, il rimpianto per una maternità mancata, gli amati nipoti, i mille trionfi e qualche insuccesso, crisi e rinascite.

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