Aceto di mele, cosa si può fare con questo ingrediente: i consigli utili

L’aceto di mele non è soltanto un gustoso ingrediente da utilizzare per condire l’insalata o altre pietanze: scopriamo insieme tutti i suoi possibili utilizzi

Crediti iStock - Aceto di mele
Crediti iStock - Aceto di mele

Dal sapore pungente e dolciastro, l’aceto di mele è un condimento molto gustoso e utilizzato in cucina. Limitare il suo utilizzo però a delle banali ricette potrebbe essere piuttosto riduttivo: il liquido ambrato che si ottiene dalla fermentazione delle mele può infatti essere molto più versatile di quello che si potrebbe pensare. Vediamo dunque insieme tutti i suoi possibili utilizzi, dalla cucina alla cura della pelle e oltre.  

L’aceto di mele in cucina: tutte le preparazioni possibili

Non c’è dubbio che la maggior parte delle persone utilizzi l’aceto di mele come condimento per le insalate. Sono infatti in tanti ad apprezzare in modo particolare il suo sapore delicato e leggermente dolce. Ma non finisce certo qui.

L’aceto di mele può sicuramente anche essere una componente chiave di un’ottima salsa barbecue, visto che contribuisce a equilibrare i sapori dolci, aspri e piccanti all’interno della preparazione.

L'aceto di mele è poi un ottimo ingrediente per le marinature: esso aiuta infatti ad ammorbidire le carni, aggiungendo un tocco di sapore in più. In questo secondo caso può dunque essere mescolato con erbe aromatiche, olio d'oliva e spezie, per un risultato finale eccellente.

C’è anche chi usa l’aceto di mele come ingrediente base per una bevanda di rinfrescante: bisogna però fare attenzione in questo caso a diluirlo all’interno di una pentola d’acqua fatta bollire insieme a zucchero, zenzero fresco grattugiato e a un po’ di succo di limone. Un’altra opzione è creare una salamoia, inserendo verdure all’interno di un barattolo sterilizzato e coprendole con l’aceto di mele: questa modalità di utilizzo permette tra l’altro di poter conservare più a lungo i vegetali selezionati, come per esempio i classici cetrioli.

Un ultimo utilizzo in cucina che non tutti conoscono è legato al processo di panificazione: mescolato con bicarbonato di sodio, l’aceto di pelle può infatti avere un effetto lievitante sull’impatto, andando così a sostituire di fatto altri tipi di lievito.  

L’aceto di mele: i benefici per la salute

Pur senza esagerare, l’aceto di mele può essere un ingrediente prezioso per la nostra salute. L'aceto di mele è infatti noto per aiutare a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue: assumendone dunque una piccola quantità prima dei pasti possiamo migliorare la nostra sensibilità all'insulina. Il prodotto inoltre ci aiuta a migliorare la digestione, limitando il rischio di soffrire di bruciori di stomaco: per ottenere questo effetto se ne può dunque bere una piccola quantità diluita in acqua prima dei pasti, favorendo in questo modo la produzione di succhi gastrici. L’aceto di mele è inoltre ricco di antiossidanti, le sostanze che il nostro corpo utilizza per combattere i radicali liberi e, di conseguenza, per limitare i processi di invecchiamento dei tessuti. Il liquido, in aggiunta, vanta proprietà antibatteriche: attraverso l’acido acetico contenuto al suo interno è possibile lenire irritazioni cutanee non gravi, prevenendo allo stesso tempo lo sviluppo di infezioni.  

Aceto di mele per la cura della pelle e dei capelli

Come già anticipato, la presenza di sostanze antiossidanti nell’aceto di mele si rivela molto utile quando si parla di rigenerazione dei tessuti (pelle compresa) grazie all’effetto benefico degli antiossidanti. Per quanto riguarda la nostra epidermide, l’utilizzo dell’aceto di pelle presenta anche molti altri vantaggi. Mescolando acqua e aceto di mele si può per esempio creare un impacco emolliente da applicare in testa, utile a ridurre l’effetto crespo e in grado di rendere al contempo la chioma più luminosa. Lo stesso tipo di preparato casalingo può essere usato come tonico capace di bilanciare il pH della pelle e di prevenire manifestazioni cutanee fastidiose come l’acne. Si potrebbe inoltre usare un batuffolo intinto nell’aceto di mele per eliminare in modo naturale una fastidiosa verruca.  

Gli utilizzi domestici

L'aceto di mele è un detergente naturale efficace per superfici come il piano cottura, il lavandino e i pavimenti: la sua acidità lo rende in aggiunta un potente agente antibatterico. Ma non finisce qui. Chi vuole liberarsi dei residui di cibo ostinato da una pentola può riempirla di acqua e aceto di mele facendo bollire il composto. L’aceto di mele è anche utilizzato molto spesso dalle massaie per eliminare gli odori più sgradevoli in casa; il prodotto può rivelarsi, perché no, un ottimo sgrassante per vetri e specchi, per di più in grado di non lasciare aloni di sorta. Molto valido e conosciuto, infine, è il suo effetto anticalcare.  

L’aceto di mele in giardino

Per quanto riguarda il suo utilizzo domestico al di là delle ricette in cucina, alcuni soggetti dal pollice verde tendono ad utilizzare il prodotto come fertilizzante naturale per alcuni particolari tipi di piante che amano crescere in terreni dal pH acido: è il caso delle azalee o ancora delle ortensie. Il prodotto, spruzzato direttamente sulle piante infestanti, si rivela in parallelo molto utile per uccidere le erbacce indesiderate. Non dimentichiamo inoltre che l’aceto di mele può essere usato come repellente naturale contro pulci e zecche presenti sugli animali domestici. Mescolato con l’acqua, l’aceto di mele può insomma tramutarsi in un valido shampoo antiparassitario per i nostri amici a quattro zampe.  

Le istruzioni per l’uso

Abbiamo visto tutti i possibili utilizzi dell’aceto di mele. Ora, per concludere, vediamo quali sono le piccole accortezze da avere per quanto riguarda i suoi usi domestici. Come indicato in precedenza, per molti dei suoi utilizzi è necessario diluire l'aceto di mele con acqua per evitare irritazioni o danni alle parti più delicate del corpo. Molto importante inoltre è non eccedere nelle dosi consigliate: per un risultato ottimale spesso bastano uno o due cucchiai di prodotto diluiti in acqua. Per scrupolo, qualunque sia l’utilizzo che se ne fa (soprattutto sul corpo) sarebbe buona norma eseguire un test preliminare su una piccola area per verificare la relativa sensibilità.