BOLLICINE LOMBARDE

Con la sua forma panciuta, marca il territorio che fa da cerniera fra la pianura e le colline del Bresciano, e così solitario, fa quasi tenerezza. Ma, diamine, Monte Orfano è la porta della Franciacorta, il passepartout per il regno delle bollicine, il benvenuto per chi transita lungo la Milano-Venezia incorniciata da vigneti. E allora, la deviazione è naturale per curiosare tra cantine che hanno inciso i loro nomi nella storia degli sparkling più glamour d’Italia. 

Si assaggiano i migliori vini della Monte Rossa di Bornato di Cazzago San Martino, monumentali come la scalinata che annuncia la villa storica nella tenuta di Emanuele Rabotti: il brut Blanc de Blanc (21 euro) e il “Salvadek” (34 euro), rotondo, sapico e di grande persistenza. E a Camignone, è un piacere incontrare i fratelli Lucia e Giulio Barzanò alla Mosnel dove degustare uno dei loro fuoriclasse come la Riserva (60 euro) e l’Extra  Brut EBB (43 euro) dedicato alla loro madre, Emanuela Barboglio Barzanò. Istintivo attardarsi alla Lantieri di Capriolo per assaggiare gli iconici Brut Ardacia, 80% Chardonnay e 20% Pinot Nero (26 euro) e la Cuvée (19 euro), sul podio più alto nella categoria Classic Brut Non-Vintage Blend al The Champagne&Sparkling Wine World Championship del 2019. 

Certo, se nel mondo enoico esiste una gerarchia, è doveroso il pellegrinaggio laico a Ca’ del Bosco, a Erbusco, omaggio alla maison del vulcanico Maurizio Zanella considerata un’eccellenza della spumantistica italiana, che ha nella Cuvée Prestige 43 (31 euro), nel Satèn Vintage Collection (46,50) e nel Rosé Extra Brut Riserva Annamaria Clementi (166 euro) alcune delle sue espressioni più eleganti. Un viaggio esplorativo nel Metodo Classico che, per inerzia, porta dallo Chardonnay franciacortino al Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese, terra dall’emblematica forma a “grappolo d’uva”. 

Bacco è ovunque. Ed è un’evidenza a Montalto Pavese: nella cantina Finigeto dove Aldo Dallavalle produce il suo Pinot Nero Docg Brut (17 euro) e lo “Spavaldo” (9 euro), Riesling Doc dai gradevoli sentori balsamici ; ma anche a La Piotta della famiglia Padroggi, dove i cugini Enrico e Luca firmano il loro “8990”, Pinot Nero 100% (24 euro) e gli ottimi Riesling “Luigi Padroggi”(15 euro) e “La Piotta” (7 euro). Gran finale alla Ballabio della famiglia Nevelli a Casteggio, dove è nato il “Farfalla Cave Privée” (70 euro), Pinot Noir in purezza e “bollicine dell’anno” secondo la Gambero Rosso Vini 2021.  In un Oltrepò troppe volte privato della vetrina che gli spetta, un meritato peccato di vanità.