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‘Vigneti Aperti’ per scoprire i nobili vini del Friuli Venezia Giulia

Un fine settembre ricco di appuntamenti, dalle colline del Collio al mare di Trieste, passando per Aquileia e Grado

Il mare, la pianura, i colli, il Carso. Il Friuli Venezia Giulia è un concentrato di paesaggi diversi ma di questi tempi uniti dal filo verde della vendemmia e della degustazione dei nobili vini locali.

Nel nord-est della regione le viti si arrampicano sulle colline del Collio dove si produce anche il Friulano da vigne autoctone di Tocai. Le diverse esperienze offerte si possono comunque tutte rintracciare nel calendario della Strada del vino e dei Sapori che giovedì 22 settembre offre l’ultima visita di Trieste della serie “Sea&Taste”. Un’esperienza sotterranea unica ed emozionante accompagnati da una guida specializzata è quella alla scoperta della Grotta Gigante, inserita nel Guinness dei primati dal 1995, perché contenente la sala naturale più grande al mondo. I sapori genuini del Carso saranno poi raccontati e svelati con una merenda tipicamente triestina in “fattoria carsica”. Sono inoltre già a disposizione degli estimatori le prime 915 bottiglie del primo Prosecco Doc Trieste affinato nei fondali del Golfo di Trieste.

Il pomeriggio di venerdì 23 settembre può essere invece dedicato alla scoperta ( anche in questo caso ultima occasione dell’anno) di Aquileia e Grado chebquest’anno festeggia 130 anni da che l’imperatore Francesco Giuseppe la proclamò “Stazione di cura e soggiorno” dell’Impero Austro-Ungarico, avviando così una storia di successo che dura ancora oggi. Conosciuta anche come l’Isola del Sole, trova il genius loci in una stupefacente natura sospesa tra mare e cielo, in una storia millenaria e nella sua gente, che ha gelosamente preservato tradizioni, lingua e gastronomia tipica. Grande estimatore fu Pier Paolo Pasolini, che scelse la sua laguna per girare “Medea”. Aquileia, a sua volta, è la Roma del Nord Italia. Importante città dell’Impero romano e poi principale centro per la diffusione del Cristianesimo nell’Europa del nord e dell’est, è stata dichiarata Patrimonio Unesco per la vastità della sua zona archeologica e il valore artistico dei suoi mosaici paleocristiani. Suggestiva la passeggiata attraverso la Via Sacra che si sviluppa all’ombra dei cipressi tra il porto fluviale, uno degli esempi meglio conservati di struttura portuale del mondo romano e che sorgeva sull’antico corso dei fiumi Natisone e Torre e l’area della basilica patriarcale e della Domus di Tito Macro, l’ingresso alla Domus di Tito Macro, una delle più vaste dimore di epoca romana finora rinvenuta.

Sabato 24 e e domenica 25 settembre quattro appuntamenti con ‘Vigneti aperti’: le due mete sono entrambe ad Aquileia. Tarlao Vignis sulla strada che collega il centro di Aquileia con la basilica paleocristiana, dal 2009 è gestita da Francesco Tarlao. Nella tenuta di Monastero, la sede dal 1850, si prosegue invece la tradizione vitivinicola della famiglia Ritter de Záhony. Infine , martedì 27 appuntamento con ‘L’arte di degustare sulla collina sandanielese’. Con Dino Persello si va alla scoperta dell’enogastronomia di San Daniele. All’Osteria Ai Bintars l’ingresso è libero con brindisi finale offerto dagli ospiti.