Tartufo Pietralunga
Tartufo Pietralunga

L’idea è creare un circuito turistico del tartufo. Costruire percorsi esperienziali dove il turista non solo degusta il tartufo ma entra anche in azienda, partecipa alla raccolta e al processo di trasformazione fino a che il prodotto non è pronto per essere servito in tavola. È questo il percorso che Giuliano Martinelli, «re» del tartufo di Pietralunga, ha in mente di offrire ai visitatori. Giuliano ha iniziato come tartufaro nel 1981 e dieci anni dopo ha messo in piedi un’azienda, gestita insieme alla famiglia.

Poi il boom che l’ha portato ad assumere 69 dipendenti e superare i 12 milioni di fatturato. «Pietralunga è il paese in Italia con più cavatori in rapporto alla popolazione, siamo la terra del tartufo e dobbiamo fare di tutto per comunicarlo all’estero», dice Giuliano che per il futuro ha in mente un progetto ben preciso. «Mi piacerebbe creare un circuito di ‘tuber turismo’, chi viene nella nostra terra lo farà perché vuole vivere un’esperienza con il tartufo a 360 gradi, così come chi fa le vacanze al mare sa che di sicuro andrà in spiaggia ad aprire l’ombrellone».

Un’idea che potrebbe avere ricadute importanti per tutto il territorio umbro. «Un paesino come il nostro che vive di solo tartufo per sopravvivere deve farsi conoscere all’esterno e incuriosire i turisti – continua Martinelli – Per questo ho in mente un percorso esperienziale dove il visitatore potrà essere protagonista della raccolta e della lavorazione del prodotto». Le prospettive sono rosee, dopo un 2019 che è stato perfetto dal punto di vista climatico. «Nella nostra zona siamo reduci da un’annata di grande produzione di tartufi bianchi – racconta Martinelli – L’estate è stata fantastica, le piogge hanno favorito un prodotto di grande quantità e ottima qualità».

Giuliano Martinelli ha cominciato a cercare tartufi per hobby, quando da ragazzo andava in giro per i boschi insieme alla sua cagnolina prima di entrare in fabbrica. Nel 1991 nasce l’azienda «Giuliano Tartufi», che si occupa della ricerca e della vendita di tartufo fresco, prima realizzando i prodotti in un piccolo laboratorio di Pietralunga e subito dopo iniziando a partecipare ad alcune delle più importanti fiere italiane del settore. Infine la specializzazione nel commercio del tartufo fresco e nella produzione di specialità alimentari a base di tartufo.

 

A tavola con gusto
La miglior accoppiata per far felice i palati esigenti
Tartufo con patate. Un accostamento che va forte a Pietralunga, dove ogni anno ad ottobre viene organizzata la Mostra mercato del tartufo e della patata bianca. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di gastronomia e artigianato locale. La patata bianca di Pietralunga, grazie a un terreno friabile e ricco di potassio, acquisisce un sapore intenso che la fa diventare squisita per il palato.

 

Il bilancio
Un’annata eccellente e il 2017 è un ricordo
Positivo il bilancio del 2019. La produzione di tartufo in Umbria è stata eccellente, grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli. I prezzi medi si aggirano intorno ai mille euro al chilo. Giusto per fare un confronto con il 2017: un paio di anni fa la raccolta fu più complicata e i prezzi erano saliti oltre i tremila euro per i pezzi di alta qualità.

 

Appuntamenti
Ecco le sagre da segnare in agenda
Sono davvero tante le sagre organizzate sul territorio all’insegna del tartufo. Tra le più famose la festa a Spina di Campello sul Clitunno, una piccola frazione della campagna perugina che offre il meglio della tavola locale, come gli strangozzi, pasta tipica umbra da condire con lo scorzone.

 

Città di Castello
Gli chef si sfidano in piazza e per le vie
Il turismo legato al tartufo è in continua espansione. Lo scorso novembre a Città di Castello è andata in scena la 40esima edizione della Mostra del Tartufo. Un itinerario di sapori tra piazze e scorci rinascimentali, dove chef di prestigio si confrontano tra prodotti d’eccellenza, serate di musica, mostre mercato e sfide gastronomiche.