Natura Amica. L’energia futura arriva dal mare
Natura Amica. L’energia futura arriva dal mare

Il mare è sempre più blu. E sempre più green. Sono tantissime le specie marine che nel corso degli anni hanno trovato uno straordinario habitat tra le parti sommerse delle piattaforme in mezzo all’Adriatico. Tra queste anche un particolare tipo di cozze, conosciute come cozze selvagge o di Marina di Ravenna, prodotto unico su tutto il territorio italiano, per taglia e sapore, e qualitativamente di gran lunga superiore ai mitili di allevamento. 


Per salvaguardare il delicato ecosistema che vive alla base delle piattaforme offshore, e garantirne una minore resistenza al moto ondoso e alle correnti marine, esiste un “servizio di pulizia” - garantito da Eni - dei piloni delle piattaforme sulle quali i mitili crescono spontaneamente, realizzato da operatori subacquei specializzati, organizzati in cooperative.  La presenza storica delle attività Eni nell’area offshore ravennate, infatti, ha consentito lo sviluppo non solo di tutto l’indotto dell’attività industriale, ma anche quello di un fiorente mercato delle cooperative di pescatori, che operano sulle parti sommerse delle piattaforme svolgendo opere di manutenzione e disincrostazione. 


E siccome le rinnovabili, si sa, sono il futuro dell’energia, molti progetti di ricerca e sviluppo in questa direzione sono stati creati e portati avanti da Eni, che ha avviato due progetti pilota per la conversione del moto ondoso in energia elettrica, oltre alla creazione del primo parco energetico marino che integra le energie del mare e del sole trasformando le piattaforme in veri e propri hub per la cattura e l’utilizzo di energie rinnovabili.


Eni opera nel ravennate dal 1952, anno della prima scoperta di gas. Da allora si è sviluppato un distretto industriale di rilevanza internazionale, in equilibrio con le altre eccellenze del territorio, come il turismo e le tipicità agro-alimentari. Questa felice convivenza conferma come sia possibile produrre idrocarburi in modo sostenibile e in sinergia con le altre realtà economiche. L’Emilia Romagna ne è l’esempio perfetto: in presenza di una storica attività di esplorazione e produzione metanifera, si sono sviluppate sia le eccellenze agricole ed alimentari della “food valley”, sia il settore turistico, rinomato in tutto il mondo per qualità e varietà dell’offerta, con illustri riconoscimenti nel suo comparto balneare. Tra questi anche l’assegnazione, confermata per il 2020, del fregio “bandiera blu”, per quelle stesse spiagge da dove si scorgono le sagome delle piattaforme metanifere Eni. E per quelle acque in cui vive felicemente la cozza selvaggia, a cui Marina di Ravenna dedica dal 2013 una manifestazione, La Cozza in Festa, quest’anno dal 26 al 28 giugno. Data la peculiarità di questo momento storico, sarà un’edizione smart, per coniugare piacere e sicurezza, attraverso un percorso che ha il suo fulcro nel web, con un sito internet dedicato. Con il cuore a Marina di Ravenna, e col gusto a tavola, direttamente a casa o al ristorante.