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Ferrara e l’arte: le mostre più belle della città estense

Una ricca e variegata proposta culturale

Arte a Ferrara, il 2022 è l’anno delle mostre per la città estense. Inaugurato da poco è ‘Il sogno di Ferrara’ al Castello Estense, che vuole far conoscere al grande pubblico il mondo fantastico, poetico ed emozionante di Adelchi Riccardo Mantovani, ripercorrendo per la prima volta tutta la sua carriera. Artista originale, Mantovani si è formato da autodidatta, maturando una cifra stilistica legata da una parte al Rinascimento e dall’altra alla metafisica di De Chirico, al surrealismo di Delvaux e al realismo magico. Il pittore dà vita ad affascinanti mondi allegorici sospesi tra mito e favola. Le sue visioni sono sostenute da una tecnica meticolosa, che contribuisce a
rendere incantata l’atmosfera dei suoi dipinti e dei suoi disegni (visitabile fino al 9 ottobre).

Sempre in Castello, fino al 2 giugno, c’è ‘De Pisis. Il silenzio delle cose’, in cui spicca il dipinto Natura morta marina con peperoni, una melanzana e una conchiglia. Visitabile nel cortile del Castello, fino al 5 giugno a ingresso libero, è ‘Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Umanità’ di Sara Bolzani e Nicola Zamboni, monumentale gruppo scultoreo allegoria della vita e dei tempi antichi e moderni. Accanto a cavalieri che combattono in sella a possenti destrieri, marciano in silenzio alcuni attori dei nostri giorni, emarginati, migranti, profughi (info www.castelloestense.it).

A Palazzina Marfisa d’Este, fino al 12 giugno, Arianna Di Romano va ‘Oltre lo sguardo’ con sessanta foto realizzate durante alcuni reportage in Romania, Serbia e
nel Sud-est asiatico, nonché nella sua terra natale, la Sardegna, e in quella dove vive, la Sicilia. Un viaggio negli occhi profondi e intensi di un’umanità dimenticata, alla ricerca di una diversa, e autentica, bellezza (www.comune.fe.it/marfisa).

In attesa della riapertura dopo i lavori di Palazzo dei Diamanti (visitabile è invece la Pinacoteca, al primo piano dello stesso edificio) con il Museo della Follia (17 settembre 2022 – 16 gennaio 2023), le altre mostre in città sono ‘Out of Time. Ripartire dalla natura’ per la XIX Biennale Donna al Padiglione d’Arte Contemporanea (27 marzo – 29 maggio) e ‘Fakes. Da Alceo Dossena ai falsi Modigliani’ dal 7 aprile a Palazzo Bonacossi, che approfondisce l’appassionante capitolo del falso nell’arte attraverso i capolavori del cremonese Alceo Dossena, di Giovanni Bastianini – il più celebre scultore-falsario dell’Ottocento – di Federico Icilio Joni e Umberto Giunti, sino a quelle realizzate per protesta dallo scultore Angelo Froglia e per scherzo da Pietro Luridiana, Pier Francesco Ferrucci e Michele Ghelarducci, autori, nel 1984, della beffa delle teste attribuite a Modigliani.

Da ricordare sono anche l’Omaggio ad Antonioni (10 giugno – 10 luglio), per celebrare i 110 anni dalla nascita, nel luogo, il Padiglione d’Arte Contemporanea, che presto diventerà il nuovo museo dedicato al grande cineasta ferrarese, e la mostra alla Palazzina Marfisa d’Este con le opere pittoriche e disegni del fondatore e voce dei Nomadi, Augusto Daolio (18 giugno – 11 settembre)