Un sentinelese scaglia una freccia contro un elicottero indiano che stava effettuando una ricognizione sull’isola poche ore dopo il maremoto del 2004 (Ansa)
Un sentinelese scaglia una freccia contro un elicottero indiano che stava effettuando una ricognizione sull’isola poche ore dopo il maremoto del 2004 (Ansa)

Nuova Delhi, 21 novembre 2014 - Portatori sani di morte. I pescatori birmani, come i conquistadores spagnoli con le popolazioni dell’America del Sud, potrebbero sterminare con i loro germi la tribù più isolata del pianeta, quella dei sentinelesi. A lanciare l’allarme è Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni. «Abbiamo ricevuto notizie preoccupanti – spiega Stephen Corry, direttore generale dell’organizzazione – secondo cui pescatori illegali starebbero prendendo di mira le acque intorno all’isola della tribù incontattata dei sentinelesi, nelle isole indiane delle Andamane».

Nei primi giorni di novembre, infatti, sette pescatori birmani sono stati arrestati dalla guardia costiera indiana nei pressi dell’isola di North Sentinel. La cosa più preoccupante è che uno degli uomini sarebbe stato trovato proprio nelle immediate vicinanze della tribù incontattata.

«I sentinelesi – fa notare Corry – sono la società più vulnerabile del pianeta e rifiutano ogni contatto con l’esterno. A causa del completo isolamento, molto probabilmente non hanno difese immunitarie verso malattie comuni come influenza e morbillo. Le possibilità che possano essere spazzati via da un’epidemia sono estremamente alte».

Quando nel XVIII secolo i britannici colonizzarono le isole indiane delle Andamane, le tribù dei grandi andamanesi furono decimate dalle malattie. «I Bo sono stati l’ultima tribù portata all’estinzione: l’ultima sopravvissuta è morta quattro anni fa. L’unico modo in cui le autorità delle Andamane possono prevenire lo sterminio di un altro popolo – attacca Corry – è garantire che North Sentinel sia protetta dalle incursioni esterne». Si pensa che i sentinelesi vivano nell’oceano Indiano da quasi 55.000 anni. I sentinelesi vivono su una piccola isola da cui continuano a resistere a ogni contatto con gli esterni. Chiunque si avvicini alle loro coste viene attaccato, tanto che durante lo tsunami del 2004, un membro della tribù fu fotografato mentre lanciava frecce contro un elicottero. L’immagine fece il giro del mondo. Qualche anno prima un avventuroso fotografo americano tentò di sbarcare sull’isola, ma riportò indietro solo una foto dove si vedevano tanti piccoli uomini che scagliavano lance contro l’alieno.

La caccia e la pesca sono le due attività più praticate dai membri della tribù, che si procurano altro cibo raccogliendo i frutti che crescono spontaneamente nella foresta. «I sentinelesi – racconta Corry – vivono in lunghe capanne comuni con diversi focolari, e utilizzano canoe a bilanciere per navigare nel mare attorno all’isola».

red. est.