Terremoto a Città del Messico, le immagini della scuola Rebsamen collassata (Ansa)
Terremoto a Città del Messico, le immagini della scuola Rebsamen collassata (Ansa)

Città del Messico, 20 settembre 2017 - E' di almeno 237 morti e migliaia di feriti il bilancio del violento terremoto (magnitudo 7.1) che ieri sera ha colpito il Sud del Messico, con effetti devastanti in particolare nella regione di Morelos e nella Capitale. Tra le vittime anche 32 bambini, travolti dalle macerie di una scuola franata. Ed è un bilancio destinato a salire dato che sono molte le persone ancora disperse sotto gli edifici. La United States Geological Survey (Usgs), l'agenzia scientifica del governo Usa per il territorio, prevede che si potrebbe arrivare a mille mortiCittà del Messico è al collasso: edifici crollati, strade interrotte, migliaia in strada. In tutto il Paese oltre 4 milioni di edifici sono senza elettricità.  Intanto, l'ambasciatore italiano a Città del Messico riferisce che per il momento "tra le vittime non ci sono italiani". La Farnesina è comunque sempre al lavoro per verificare l'eventuale coinvolgimento di nostri connazionali.

VIDEO I crolli in diretta

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Il terremoto si è verificato nell'anniversario del sisma del 1985, che causò oltre 10.000 vittime. Ed è il secondo evento di simili proporzioni in Messico in pochi giorni: il 7 settembre scorso una scossa di magnitudo 8.2 aveva provocato 100 morti. Proprio ieri era in programma un'esercitazione antisismica. 

CROLLI A CITTA' DEL MESSICO - Tante le testimonianze video di crolli a Città del Messico, megalopoli di 20 milioni di persone. Il bilancio nelle Capitale, ancora provvisorio, è di 117 morti. Immagini panoramiche, riprese subito dopo la scossa, immortalano i palazzi franare, con dense colonne di fumo che si alzano dal cuore della metropoli. Particolarmente colpito il quartiere di Colonia Condesa, dove da ieri sera si lavora sotto le macerie di un edificio venuto giù per intero. Ma sarebbero in tutto oltre trenta le strutture collassate.

VIDEO / Esplode un palazzo nella capitale

Secondo la rete tv Excelsior, tra i monumenti danneggiati ci sono anche il palazzo delle Cortes, la cattedrale e il palazzo del Governo.  Un tratto dell'autostrada per Acapulco ha ceduto mentre danni si registrano anche allo stadio stadio Azteca, tempio del calcio messicano. Chiuso l'aeroporto della Capitale.

BAMBINI INTRAPPOLATI - Soccorsi non stop nella scuola di 'Enrique Rebsamen', nella zona di Coyoacan: qui le squadre di emergenza hanno recuperato 37 corpi, 32 dei quali sono bambini. Ma si scava ancora: un'altra ventina di persone mancano all'appello mentre 14 sono state tratte in salvo da sotto le macerie.

CADONO LE CHIESE - Una chiesa nello stato messicano di Puebla è crollata durante un battesimo, a causa del forte terremoto di ieri. Lo riferisce la Bbc, specificando che undici persone sono morte. Anche quattro bambini, tra cui il piccolo che doveva essere battezzato. L'edificio, del 17esimo secolo, è crollato nella città di Atzala. Tra i superstiti, il parroco ed il sagrestano. Un'altra chiesa è crollata nella stessa regione, alle pendici del vulcano Popocatepetl, uccidendo 15 persone.

BLACKOUT - In tutto il sud del Paese 4,6 milioni di edifici sono al buio.  Via Twitter, il direttore della Comision Federal de Eectricidad (Cfe) Jaime Hernandex ha chiesto alla popolazione di non avvicinarsi a installazioni elettriche danneggiate o a cavi portati allo scoperto dal terremoto, così come a spegnere tutti gli apparecchi elettrici non essenziali finché durerà l'emergenza terremoto. La forte scossa ha lasciato senza elettricità il 40% di Città del Messico e il 60% dello Stato di Morelos: lo ha comunicato il presidente Enrique Pena Nieto, affermando che in questo momento la priorità è salvare il maggior numero possibile di persone.

L'APPELLO DI PAPA FRANCESCO - "In questo momento di dolore chiedo di manifestare solidarietà a tutta la popolazione messicana". E' l'appello lanciato da Papa Francesco in piazza San Pietro nell'Udienza Generale di oggi. "Preghiamo per le vittime, i feriti e i familiari, e per quanti stanno portando soccorsi", ha detto il Pontefice rivolgendosi alla Vergine di Guadalupe, protettrice dell'intera America Latina.

IN SALVO I PARALIMPICI ITALIANI - A Città del Messico ci sono gli atleti paralimpici del nuoto italiano, arrivati nella Capitale per i mondiali che sarebbero dovuti iniziare il 30 settembre e che invece sono stati annullati dopo il sisma di ieri. "I ragazzi stanno tutti bene, per loro è tutto tranquillo. Siamo in contatto con il ministro Alfano e stiamo organizzando il loro rientro", assicura il presidente del Comitato paralimpico italiano Luca Pancalli.