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21 feb 2022

Un razzo si schianterà sulla Luna. Mistero su chi lo ha lanciato

Il detrito spaziale WE0913A impatterà sul suolo lunare il 4 marzo. Pechino nega sia un booster della 'Lunga Marcia 3C', prima si pensava fosse di Musk

21 feb 2022
epa09739626 View of the crescent moon from the Centenario stadium during a Copa Libertadores soccer match between Montevideo City Torque and Barcelona SC in Montevideo, Uruguay, 08 February 2022.  EPA/RAUL MARTINEZ
La Luna (Ansa)
epa09739626 View of the crescent moon from the Centenario stadium during a Copa Libertadores soccer match between Montevideo City Torque and Barcelona SC in Montevideo, Uruguay, 08 February 2022.  EPA/RAUL MARTINEZ
La Luna (Ansa)

Roma, 21 febbraio 2022 - Il 4 marzo un razzo si schianterà sulla Luna, questa è l'unica cosa certa. Infatti di chi sia e perché lo abbia lanciato sta diventando un giallo. Prima un astronomo aveva annunciato l'impatto sul satellite terrestre dello stadio di un razzo della società spaziale del miliardario Elon Musk. Poi esperti della Nasa avevano corretto l'errore indicando in un booster cinese del 'Lunga Marcia 3C' l'oggetto misterioso. Infine oggi è arrivata la smentita di Pechino: "E' entrato nell'atmosfera terrestre ed è completamente bruciato", hanno assicurato.

Sommario

La scoperta del razzo

Il detrito spaziale WE0913A è stato scoperto il 14 marzo 2015, inizialmente scambiato per un asteroide, è stato poi indicato come un detrito. Quindi il suo passaggio vicino alla Luna, a due giorni dal lancio del satellite americano Dscovr, effettuato con il Falcon 9 della SpaceX di Elon Musk, ha tratto in inganno gli esperti. Tra questi l'astronomo Bill Gray, che aveva identificato l'oggetto spaziale come il secondo stadio del razzo che era stato usato per la messa in orbita del Deep Space Climate Observatory (Dscovr) della NOAA. 

L'annuncio e l'errore

Ma nei calcoli di Gray, che a fine gennaio aveva preannunciato l'impatto sulla Luna, c'era un errore, venuto a galla proprio per l'eco mediatico avuto dal caso. L'ingegnere Jon Giorgini, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, si era accorto della svista madornale: Dscovr non era passato vicino alla Luna e dunque neanche il razzo poteva aver seguito una simile traiettoria. Quindi lo aveva comunicato via e mail a Gray. Lo stesso astronomo aveva ammesso lo scambio di identità, e si era rimesso a indagare scoprendo che il booster del razzo Lunga Marcia 3C, misteriosamente scomparso dopo il lancio della missione cinese Chang'e-5 T1 nell'ottobre 2014, rispondeva all'identikit del detrito spaziale in questione. 

Pechino: non è nostro

Il ministero degli Esteri cinese ha dunque oggi smentito. Wang Wenbin, portavoce della diplomazia cinese ha assicurato che il booster cinese "è entrato nell'atmosfera terrestre ed è completamente bruciato". Sottolinenado come Pechino "sorvegli coscienziosamente la fattibilità a lungo termine delle sue attività spaziali".

A che ora lo schianto sulla Luna

Che sia di Musk o cinese, è confermato l'impatto sulla Luna del detrito spaziale WE0913A alle ore 13:25, ora italiana, del 4 marzo.

Detriti dell'uomo sulla Luna

Resta il fatto che l'uomo inquina anche la Luna, e purtroppo ha già iniziato a farlo da tempo. Sul nostro satellite si contano già i resti di 5 sonde Ranger dei primi anni '60, poi sono venute le missioni Apollo, che hanno lasciato all'ombra della Terra vari moduli di discesa, rover lunari e strumenti abbandonati dagli astronauti. Ma non c'è solo la Nasa, ci sono detriti di fabbricazione russa, cinese, indiana e anche europea a 'sporcare' il suolo lunare. Un elenco completo lo offre proprio la Nasa sul suo sito, che presto sarà aggiornato con l'ultimo scarto di una missione milionaria.

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