Lunedì 20 Maggio 2024

Putin firma la nuova strategia: ridurre il domino dell’Occidente ed allearsi con India e Cina

Il presidente russo ha firmato il documento che dimostra quanto sia profonda la rottura tra la Russia e Occidente. Oggi è partita la leva dei coscritti di primavera: ragazzi di età compresa tra i 18 e i 27 anni

Roma, 1 aprile 2023 - Putin mette nero su bianco la sua nuova strategia di politica estera che si potrebbe racchiudere in 2 punti chiave: ridurre il 'dominio' dell'Occidente e puntare a Cina e India come partner chiave per il futuro. Il presidente russo ha firmato il nuovo documento che dimostra quanto sia profonda la rottura tra la Russia e l'Occidente, maturata con l'offensiva di Mosca in Ucraina.

Presidenza del consiglio di sicurezza Onu a Mosca

RUSSIA PUTIN
RUSSIA PUTIN

Russia contro Paesi ostili

Nel documento di 42 pagine, che è stato pubblicato sul sito web del Cremlino, si legge "la Federazione Russa intende dare la priorità all'eliminazione delle vestigia del dominio degli Stati Uniti e di altri paesi ostili nella politica mondiale". E per "paesi ostili" il Cremlino intende tutti quei paesi, specialmente occidentali, che hanno condannato l'Operazione speciale e adottato sanzioni contro la Russia. Quindi Mosca d'ora in poi mirerà a "creare le condizioni affinché qualsiasi stato rifiuti le mire neocolonialiste ed egemoniche". Lo zar lo ha annunciato durante una riunione del Consiglio di sicurezza, sottolineando che sono necessari aggiornamenti alla strategia a causa dei "cambiamenti radicali" nel mondo. In questo Cina e India saranno essenziali. Nel documento si parla anche della Russia come di una "civiltà statale" che ha l’incarico di difendere quello che viene definito un "mondo russo" delle culture correlate nel continente eurasiatico. Lo stesso concetto di difesa del "mondo russo" sarebbe la giustificazione della guerra in Ucraina, mossa per salvaguardare la minoranza di lingua russa del paese.

I coscritti di primavera

Quindi la riuscita dell'Operazione speciale in Ucraina in quest'ottica è fondamentale. Così per rispondere alle grandi perdite dell'esercito russo e dei mercenari di Wagner, e sapendo che Kiev si prepara alla controffensiva in primavera con le nuove armi Occidentali, lo zar due gironi fa ha firmato anche l'incubo dei giovani russi: la coscrizione militare primaverile, iniziata oggi e destinata a durare fino al 15 luglio. Il Cremlino prevede di riuscire ad arruolare 147mila uomini, pescando tra cittadini russi di età compresa tra i 18 e i 27 anni, che non fanno parte della riserva e sono soggetti al servizio militare. Ma la coscrizione sta diventando routine, infatti nell'autunno del 2022 erano state chiamate 120 mila persone, e la scorsa primavera 134,5 mila. Ma non bastano, infatti Mosca conta di reclutare almeno 400.000 nuovi soldati per poter finire la sua azione in Ucraina.

Lukashenko: “Serve tregua immediata, all’orizzonte guerra mondiale”

La Bielorussia e missili nucleari

Pochi giorni fa il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha parlato delle nuove linee strategiche della politica estera di Mosca, accusando l'Occidente di condurre una "guerra ibrida" (Stessa accusa mossa a Mosca dall'Occidente) e di rappresentare per ciò un pericolo "esistenziale" per la Russia, e che la Russia si dovrà difendere "con tutti i mezzi a disposizione". Così lo spettro di una guerra nucleare si materializza ogni giorno sempre di più, come ha denunciato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Secondo il leader bielorusso questo rischio può essere scongiurato solo con una tregua immediata in Ucraina, e l'avvio di negoziati senza precondizioni. Parole che sembrano messe in bocca al presidente russo dallo zar, anche se il Cremlino si è affrettato a chiarire: "per la Russia non cambia nulla e l'operazione militare speciale continua". Ormai il gioco del poliziotto buono e di quello cattivo sembra essere il preferito di Putin, che da una parte può contare sul fido Lukashenko, il ‘buono’ che cerca la pace (ma ha ripristinato i silos sovietici per accogliere i missili nucleari del presidente russo). E dall'altra  il ‘cattivo’, l'intransigente ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora attuale numero due del Consiglio di sicurezza di Mosca. Medvedev non ha mai nascosto la sua disponibilità ad utilizzare l'arsenale atomico, e per ultimo adesso ha anche proposto una petizione per "un uso immediato e preventivo delle sue armi nucleari", in risposta a quella apparsa sui siti ucraini per chiedere agli Usa di schierare armi nucleari nel Paese. Secondo Medvedev l'attacco preventivo dovrebbe servire "nel caso che un nonno afflitto da demenza fornisca la valigetta nucleare ad un amante della polvere bianca", riferendosi al presidente americano Joe Biden e allo stesso Zelensky. Inoltre l'ex presidente non si fida dei possibili piani di pace della Ue, così eventuali peacekeeper che Bruxelles decidesse di inviare in Ucraina saranno "distrutti senza pietà", perché "nemici diretti".

Giornalista arrestato, WSJ chiede espulsione dell’ambasciatore e dei media russi dagli Usa