Sabato 20 Aprile 2024

Il giallo del pilota disertore ucciso in Spagna. “Killer di Mosca”. I misteri e l’errore di Kuzminov

I media russi continuano a sostenere la tesi che l'ex capitano sia stato "liquidato da Kiev, aveva iniziato ad abusare di alcol e droghe: era diventato un testimone scomodo”

Roma, 22 febbraio 2024 – La pista seguita è quella russa. I servizi spagnoli di intelligence non hanno dubbi che ci sia la lunga mano del Cremlino dietro l'assassinio a Villajoyosa (Alicante) di Maxim Kuzminov, l'ufficiale russo disertore che passò ad agosto le linee ucraine sul suo elicottero da combattimento Mi8 e danno per certo che il crimine sia stato commesso da killer giunti dall'estero.

Maksym Kuzminov, pilota disertore russo ucciso in Spagna (Ansa)
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Quale servizio russo?

Fonti dell'intelligence iberica citate oggi da El Pais spiegano che l'unico interrogativo è se l'agguato sia stato opera del servizio segreto estero (Svr) - il cui capo Sergej Naryshkin ha definito la vittima, “un criminale traditore” e “un cadavere morale” - o di quello federale di sicurezza (Fsb, erede del Kgb), o del servizio militare di intelligence (Gru).

Rispetto all'attribuzione del crimine il governo spagnolo è stato cauto, in attesa di sviluppi dell'inchiesta della Guardia Civile, ma fonti diplomatiche citate dal quotidiano segnalano che si tratta di un fatto “gravissimo” e che, se confermato il coinvolgimento delle autorità russe, “Spagna darà una risposta decisa”. Anche l’Ue, attraverso l’Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, ha detto che se le accuse dei servizi spagnoli venissero confermate "sarebbe altamente preoccupante”.

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La permanenza a Villajoyosa

Kuzminov è assassinato il 13 febbraio scorso (anche se la notizia della morte è stata resa pubblica solo lunedì scorso), in un garage di Villajoyosa, località turistica sul versante mediterraneo in provincia di Alicante dove vive una comunità si 17.500 cittadini russi. Con documenti falsi a nome di un cittadino ucraino di 33 anni, viveva senza protezione, nonostante la minaccia di 'vendetta’ da parte di Mosca che pesava su di lui, e i servizi segreti spagnoli, secondo le fonti citate, non erano stati ufficialmente informati del suo arrivo nel dicembre scorso.

Le autorità di Madrid hanno voluto precisare di non aver mai avuto contezza della presenza di Kuzminov in Spagna, dove era arrivato a dicembre in possesso di un falso passaporto ucraino intestato a tal Igor Shevchenko.

La versione dei media russi

I media russi continuano a sostenere la tesi che l'ex capitano sia stato "liquidato da Kiev, aveva iniziato ad abusare di alcol e droghe: era diventato un testimone scomodo”. Tesi rilanciata in una sinistra intervista tv al padre del giovane: “Nessuno rispetta i traditori, né quelli avversari né i propri, un traditore prima o poi verrà comunque eliminato”.

I misteri e gli errori

Certo non mancano i misteri: il disertore russo, a cui Kiev aveva assegnato 500mila dollari di ricompensa, aveva deciso di vivere senza protezione in una località caratterizzata dalla presenza di almeno 600 russi e 300 ucraini. Oltretutto, Alicante è la provincia spagnola che conta la maggior presenza russa nel Paese, con oltre 17.500 residenti. Insomma forse non il posto migliore per un disertore russo con il fiato sul collo degli 007 di Mosca. Kuzminov avrebbe poi fatto l'errore degli errori per un fuggiasco: secondo fonti ucraine avrebbe infatti telefonato all'ex fidanzata in Russia invitandola ad andarlo a trovare. Qualche tempo dopo, spiegano le fonti, è scattato l'agguato.