Perché protestano gli agricoltori in Germania. Il Paese è bloccato

Ieri è iniziata una settimana di scioperi per la Germania che culminerà con una manifestazione a Berlino lunedì 15 gennaio. Mercoledì anche tre giorni di agitazione per i ferrovieri

Berlino, 9 gennaio 2024 - Gli agricoltori tedeschi sono sul piede di guerra contro i tagli dei sussidi voluti dal governo del cancelliere Olaf Scholz. Una decisione presa dopo che la Corte Costituzionale ha bocciato i conti pubblici del Paese e il loro buco da 30 miliardi di euro. La risposta di Scholz è stato uno stop alla spesa di 17 miliardi in cui ricadono anche le agevolazioni di cui godono gli agricoltori fin dal 1951, ottenendo in cambio una settimana di proteste programmate dall'Unione tedesca degli agricoltori (Dbv), che culmineranno in una manifestazione a Berlino lunedì 15 gennaio. Inoltre mercoledì incroceranno le braccia anche i ferrovieri con tre giorni di sciopero su tutto il territorio nazionale per ottenere aumenti salariali.

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La protesta degli agricoltori in Germania
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A dicembre era esplosa l'ira degli agricoltori, subito dopo la decisione del governo del cancelliere socialdemocratico di tagliare i sussidi al settore. Il punto più contestato è il taglio graduale degli aiuti per il gasolio a uso agricolo, vantaggio in vigore dal 1951 e che ora finirà nel 2026. Un programma al risparmio che prevede una prima riduzione del 40% quest'anno, seguita da un 30 % nel 2025, per quindi terminare nel 2026. Verrà abolita anche la tassazione preferenziale per veicoli per la silvicoltura e l’agricoltura.

E dopo le proteste di dicembre, e sotto pressione anche di quattro leader regionali del suo stesso Partito Socialdemocratico (Spd), Scholz ha parzialmente ridimensionato il piano, soprattutto in merito agli aiuti per il gasolio agricolo spalmandolo in 3 anni, ma non è bastato a fermare i coltivatori che invece chiedono il completo annullamento dei tagli al settore, cosa su cui il cancelliere non sembra voler cedere.

Ieri oltre 5.500 trattori si sono diretti a Monaco di Baviera dalle campagne circostanti. In tutta la Germania, dalla Baviera a Berlino, dal Baden-Württemberg al Meclemburgo-Pomerania Anteriore, le proteste hanno portato al blocco dei trasporti e della produzione. Inoltre è chiaro il rischio di infiltrazioni di gruppi di estrema destra.

Altro punto contestato con forza dagli agricoltori tedeschi, ma non solo, è la strategia europea del Farm to Fork, che prevede l'abbandono del 10 % dei terreni agricoli, la conversione in biologico di almeno un quarto dei campi coltivabili e la decisa riduzione dell'utilizzo di concimi e fitofarmaci.