Maya Angelou nel doodle di Google
Maya Angelou nel doodle di Google

Roma, 4 aprile 2018 - Google oggi, con il suo video-doodle, parla di poesia.  E ricorda Maya Angelou (nata Marguerite Ann Johnson), poetessa, attrice e ballerina statunitense nata esattamente 90 anni fa e che, nell'arco di mezzo secolo, ha pubblicato una lunghissima autobiografia divisa in sette parti, tre libri di saggistica e numerose raccolte di poesia, oltre a libri per bambini, drammi teatrali, sceneggiature e programmi televisivi. Il doodle fa rivivere la sua voce con una raccolta di versi poetici che si susseguono.

Per il suo lavoro Angelou ha ricevuto decine di premi e più di trenta dottorati di ricerca honoris causa. E' famosa soprattutto per le sette autobiografie incentrate sulle sue esperienze adolescenziali e della prima maturità. Nella prima autobiografia, Il canto del silenzio (pubblicata nel 1969 con il titolo 'So perché canta l'uccello in gabbia') racconta la propria vita fino all'età di diciassette anni e incontra un enorme successo internazionale.
Ragazza madre a diciassette anni, Maya Angelou ha fatto di tutto: la tranviera, la cameriera, la cuoca, la mezzana, la prostituta, la spogliarellista, la ballerina, la cantante. E ancora la giornalista in Egitto e l'insegnante nel Ghana, la coordinatrice dell'associazione per i diritti civili Southern Christian Leadership Conference, la compositrice, la scrittrice, l'attrice, l'autrice, regista e produttrice di drammi teatrali e programmi televisivi. 

Dal 1982 è stata docente alla Wake Forest University di Winston-Salem, nella Carolina del Nord. Molto attiva nel movimento per i diritti civili, ha lavorato a fianco di Malcolm X, conosciuto nel Ghana, e, dopo il suo assassinio, con Martin Luther King, Jr. Dagli anni Novanta ha partecipato a circa ottanta conferenze l'anno, attività che ha continuato a svolgere anche da ottantenne. Nel 1993 Maya Angelou ha declamato la sua poesia "On the Pulse of Morning" alla cerimonia di insediamento alla presidenza di Bill Clinton. E' stata la prima poetessa a recitare un proprio testo all'inaugurazione presidenziale dai tempi in cui, nel 1961, Robert Frost lesse i propri versi durante l'insediamento di John F. Kennedy.
Il primo capitolo della sua autobiografia mette in piazza aspetti della vita privata dell'autrice  con una efficacia che l'ha portata a esser ritenuta una portavoce delle istanze della popolazione afroamericana e delle donne nere. Benché vi siano stati tentativi di bandire i suoi libri in alcune biblioteche statunitensi, le sue opere sono ampiamente studiate nelle scuole e negli atenei anche fuori degli Stati Uniti. 

I suoi libri sono incentrati su temi come il razzismo, l'identità, la famiglia e i viaggi. Riguardo alla poesia, la critica è divisa tra coloro che ritengono di poco conto i suoi versi e coloro che ritengono che i criteri tipici adottati nell'interpretazione stilistica della sua opera poetica siano inadeguati a valutarla, nella misura in cui la sua poesia si riallaccia in modo originale alla tradizione orale afroamericana di oratori quali Frederick Douglass, Martin Luther King, Jr. e Malcolm X
Ma la Angelou ha vinto anche numerosi premi letterari e per i diritti civili, onorificenze statali e di singoli gruppi di interesse. È stata finalista, tra l'altro, del Premio Pulitzer per la poesia.