Mercoledì 22 Maggio 2024
LUCA BOLOGNINI; QUALC
Esteri

Le reazioni. Biden rientra a Washington: pronti a tutto

Gli Usa riuniscono il team della sicurezza nazionale. Tajani: "L’escalation va evitata a ogni costo".

Le reazioni. Biden rientra a Washington: pronti a tutto

Le reazioni. Biden rientra a Washington: pronti a tutto

di Luca Bolognini

Qualche ora prima che i droni decollassero dall’Iran per colpire Israele, Joe Biden aveva già deciso di annullare la breve vacanza nel Delaware per tornare a Washington. Il presidente americano ha deciso di riunirsi, nella tarda notte italiana, con il team della sicurezza nazionale per capire come rispondere all’attacco di Teheran. Il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il segretario di Stato Antony Blinken, il presidente dei capi di stato maggiore congiunti, il generale Charles Q. Brown, il direttore della Cia, William Burns, la direttrice della National intellegence, Avril Haines, e il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, sono stati convocati per partecipare all’incontro nella Situation Room della Casa Bianca. Nel frattempo, il capo del comando centrale degli Stati Uniti, generale Erik Kurilla, che era stato in Israele negli ultimi due giorni per coordinare e testare le eventuali risposte a un attacco iraniano, ha lasciato Tel Aviv.

Nel pomeriggio, il numero uno del Pentagono aveva avuto un colloquio con l’omologo israeliano, Yoav Gallant, ribadendo la vicinanza e il totale supporto di Washington a Tel Aviv. Parole poi riprese anche da Adrienne Watson, la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale: "Il presidente Biden è stato chiaro: il nostro sostegno alla sicurezza di Israele è massimo. Gli Stati Uniti saranno al fianco del popolo di Israele e sosteranno la sua difesa contro le minacce provenienti dall’Iran".

Immediata, subito dopo l’inizio dell’attacco iraniano, la reazione delle cancellerie europee. "Seguiamo con attenzione e preoccupazione quanto sta accedendo in Medio Oriente. Sono in costante contatto con le ambasciate d’Italia a Tel Aviv e a Teheran. Sentiti il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il governo italiano è pronto a gestire qualsiasi tipo di scenario", ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Nelle ultime settimane, dopo il raid israeliano sul consolato iraniano in Siria, le diplomazie occidentali, Stati Uniti in primis, si sono concentrate nel cercare di evitare lo scoppio di un conflitto regionale più ampio. "Il ruolo dell’Italia è invitare tutti alla prudenza per evitare l’esplosione di una crisi che nessuno vuole che ci sia". ha ribadito Tajani. Un tentativo che in queste ore è messo a dura a prova e che, nonostante tutti gli sforzi, potrebbe essere sempre più vicino al fallimento.